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EFFETTO RITENZIONE

definizione, dieta

Mangiate troppi carboidrati e vi sentite gonfi?

Vi sembra di acquistare grasso da un giorno all’altro?

E’ possibile che i carboidrati si trasformino così rapidamente in grasso?
E’ poco probabile tutto ciò.

Se si assumono troppi carboidrati in un unico pasto, il corpo immagazzina quelli in eccesso nei muscoli sottoforma di glicogeno muscolare, che serve a fornire energia durante l’allenamento; pertanto, l’eccesso di oggi andrà a vantaggio della sessione di allenamento di domani.
Tuttavia se le riserve di glicogeno sono già piene, i carboidrati in eccesso vengono accumulati nei tessuti adiposi.
Il consumo dei carboidrati può creare un temporaneo gonfiore (ritenzione idrica ) ed è questo che di solito si avverte.
Perciò i carboidrati causano una rapida ritenzione idrica che da l’impressione di un aumento immediato dei tessuti adiposi.
Mentre se riduciamo al minimo i carboidrati la situazione si capovolge.
Si avrà l’ impressione di una diminuzione immediata dei tessuti adiposi.
Informa alla grande,
NICO A VOSTRA DISPOSIZIONE
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il grasso non deve resistere

aerobico, allenamento, dieta

ORARI IDEALI PER L’ALLENAMENTO AEROBICO
L’allenamento aerobico produce la massima eliminazione del grasso corporeo solo dopo i pesi e la mattina a stomaco vuoto.
Sono situazioni in cui l’ organismo è un po’a corto di carboidrati perciò il grasso diventa la principale fonte energetica.
Conservate muscoli se fate cardio la mattina a stomaco vuoto, prima della sessione prendete mezzo misurino di sieroproteine (circa 10 gr) disciolte in acqua o 6-10 grammi di amminoacidi misti.
In questo modo, è più probabile che l’organismo attinga al grasso e quest’integratori a digestione rapida come fonti energetiche senza intaccare i tessuti muscolari.
GLI INTEGRATORI GIUSTI L’assunzione di un cocktail brucia grasso a base di caffeina e carnitina favorisce un maggior consumo di grasso durante l’esercizio fisico,
Prendete 200-400 mg di caffeina insieme a1,5-3 grammi di carnitina 30 minuti prima della sessione.
IN FORMA,
Nicola Banzato
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intolleranze alimentari

definizione, dieta, malattie

COME MAI SIAMO SEMPRE PIU’ SOGGETTI AD INTOLLERANZE ALIMENTARI?
Secondo molte menti eccelse, che infestano i mass media in maniera inaccettabile, le intolleranze alimentari non esisterebbero nemmeno, se non nelle persone facilmente suggestionabili!
In realtà potrebbero essere addirittura la chiave per combattere l’ “epidemia” di obesità e diabete(diabesità) che ormai da decenni sta colpendo soprattutto il mondo occidentale, compreso chi consuma la cosiddetta “dieta mediterranea”.
Questo perché durante i 2,5 milioni di anni di evoluzione umana, prima dell’ avvento dell’ agricoltura, i nostri antenati consumavano frutta, verdure, carne magra e pesce, cioè la cosiddetta “dieta paleolitica”.
Di contro, i cereali, i latticini, lo zucchero raffinato e i grassi non salubri, che attualmente forniscono la maggior parte delle calorie per gli esseri umani moderni, sono stati assunti per relativamente troppo poco tempo per essere “riconosciuti” a livello genetico dal nostro
organismo, provocandone quindi un “rifiuto”; da qui le intolleranze/allergie alimentari.
Non a caso il latte, i cereali e anche i pomodori sono tra i primi posti in classifica degli alimenti meno tollerati tra i 6 miliardi di persone al mondo.
Ma i molti studi positivi sulla dieta mediterranea (e le frequenti apparizioni televisive…)nascondono tutto questo, anzi nascondevano perché recentemente (giugno 2007) è stato finalmente pubblicato il primo studio comparativo tra la dieta mediterranea è la dieta paleolitica.
QUINDI CONSIGLIO UNA DIETA RICCA DI CARNE E FRUTTA .
PROVATE DUE MESI CON SOLO CARNE FRUTTA E VERDURA E MOLTA ACQUA E MI RACCOMANDO FATE SEMPRE ATTIVITA’ FISICA.
VI STUPIRETE NEL VEDERE IL VOSTRO FISICO CAMBIARE E LA VOSTRA SALUTE TRIPLICARE .
VI DO LA MIA PAROLA,
Nicola Banzato.
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solo il meglio per i vostri figli

dieta, gravidanza

L’ alimentazione nella donna in gravidanza è di fondamentale importanza per la salute del nascituro ecco alcuni consigli.
Quello che si mangia durante la gravidanza influisce in modo determinante sulla salute dei figli per tutta la loro vita. Da questo punto di vista, gli integratori possono svolgere un ruolo molto positivo.
Oltre all’ importanza di un consumo adeguato di proteine e di verdure e frutta fresche, probabilmente avete sentito parlare dell’ acido folico, di cui si è dimostrata la capacità di ridurre il rischio di malformazioni del neurasse (NTD) nei bambini.
Ora, nell’ American Jurnal of Epidemiology, gli scienziati dell’ Unità di Epidemiologia della School of Public Health della Boston University hanno scritto che l’ assunzione di un semplice complesso vitaminico durante la fase periconcezionale (da 28 giorni prima a 28 giorni dopo l’ ultimo ciclo mestruale) riduce il rischio di malformazioni congenite diverse dalle NTD. Non è poi così difficile tutelare la propria salute e quella dei nascituri.
CIAO, Nicola Banzato
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abitudini sane per riuscire a dimagrire

dieta

I risultati si vedono nel tempo soprattutto nel perdere peso. Ma col tempo lo stress psicologico aumenta rendendo vana la nostra grinta.
Volete cambiare i vostri comportamenti alimentari in modo durevole? provate a seguire questi consigli che in molte situazioni mi hanno aiutato:
- Pensate in termini di moderazione, anzichè eliminazione. Invece di rinunciare a tutte le leccornie che vi fanno impazzire, sciegliete quella che vi piace di più in assoluto e concedetevela di tanto in tanto.
-Mangiate più spesso. Per la maggior parte delle persone, significa consumare almeno tre pasti sani non eccessivi, intervallati da uno o due spuntini nutrienti.
-Lasciate perdere i calcoli calorici. Spostate l’ attenzione delle calorie e dai grassi sull’ impostazione corretta dell’ alimentazione.
Non fate più di uno o due cambiamenti nelle vostre abitudini alimentari, cominciando col mangiare più frutta e verdura e col ridurre le porzioni.
-Imparate a conoscere le dimensioni delle porzioni. Leggete le indicazioni in proposito sulle etichette e pesate o misurate di conseguenza quello che cucinate.
-Lasciate stare la bilancia. Imparate ad essere più consapevoli delle vostre sensazioni e di come vi stanno gli indumenti. Cercate di non pesarvi più di una volta a settimana.
CIAO, Nicola Banzato
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