Il nostro organismo produce colesterolo in quanto questa sostanza è necessaria alla produzione della membrana
cellulare, degli acidi biliari per la digestione e di vari ormoni.
L’eccesso di questa sostanza si accumula però sulla parete interna delle arterie come il ghiaccio in un vecchio freezer.
Quando le vene sono molto ristrette, lo spazio per la circolazione del sangue diviene insufficiente.
Se un arteria si blocca completamente, può verificarsi un infarto; se a bloccarsi è la carotide, si va incontro ad un ictus.
La storia è ancora più complicata: il colesterolo si presenta principalmente in due forme. Una “buona” (lipoproteine ad alta densità o HDL) ed una “cattiva” (lipoproteine a bassa densità, o LDL).
Sappiamo che le LDL sono dannose perchè tendono a restare nelle arterie.
Le HDL, al contrario, le trasportano al fegato, lasciandone meno in circolazione nel sangue. E’ per questo che i medici consigliano di tenere basso il colesterolo totale ma di fare attenzione che il rapporto tra totale e HDL sia abbastanza basso.
Per scoprire a che livello siete con il colesterolo andate dal medico (i test da eseguire in casa misurano solo il colesterolo totale).
Consiglio di misurare il colesterolo per la prima volta a 20 anni e poi ogni 5 anni, fino a 45 anni, dopo di che è bene controllarlo ogni 3 anni.
Se presentate altri fattori di rischio, come fumo, diabete o ipertensione, fatevi controllare ogni 2 anni.
Nicola Banzato