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CONTROLLARE IL COLESTEROLO

alimentazione

Non c’è alcun bisogno di eliminare ogni grammo di grassi dalla vostra dieta e nutrirvi solo di germogli e tofu.verdura

Probabilmente potrete migliorare il profilo del colesterolo con modifiche allo stile di vita relativamente piccole e facili da attuare.

Trovate un attività sportiva che vi piaccia e praticatela regolarmente; trovate dei cibi sani che vi piacciano e consumateli regolarmente.

Al supermercato, passate un po’ più tempo nel mercato ortofrutticolo.

Una partita a pallone, una nuotata o un lungo giro di bici, seguiti da una pizza vegetariana con aglio fresco annaffiata da una birra.

Non ci sembra poi un sacrificio enorme.

Nicola Banzato

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IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO

alimentazione

Il nostro organismo produce colesterolo in quanto questa sostanza è necessaria alla produzione della membrana colesterolocellulare, degli acidi biliari per la digestione e di vari ormoni.

L’eccesso di questa sostanza si accumula però sulla parete interna delle arterie come il ghiaccio in un vecchio freezer.

Quando le vene sono molto ristrette, lo spazio per la circolazione del sangue diviene insufficiente.

Se un arteria si blocca completamente, può verificarsi un infarto; se a bloccarsi è la carotide, si va incontro ad un ictus.

La storia è ancora più complicata: il colesterolo si presenta principalmente in due forme. Una “buona” (lipoproteine ad alta densità o HDL) ed una “cattiva” (lipoproteine a bassa densità, o LDL).

Sappiamo che le LDL sono dannose perchè tendono a restare nelle arterie.

Le HDL, al contrario, le trasportano al fegato, lasciandone meno in circolazione nel sangue. E’ per questo che i medici consigliano di tenere basso il colesterolo totale ma di fare attenzione che il rapporto tra totale e HDL sia abbastanza basso.

Per scoprire a che livello siete con il colesterolo andate dal medico (i test da eseguire in casa misurano solo il colesterolo totale).

Consiglio di misurare il colesterolo per la prima volta a 20 anni e poi ogni 5 anni, fino a 45 anni, dopo di che è bene controllarlo ogni 3 anni.

Se presentate altri fattori di rischio, come fumo, diabete o ipertensione, fatevi controllare ogni 2 anni.

Nicola Banzato

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9 CONSIGLI PER METTERSI IN FORMA SENZA RISCHI

allenamento

1) Consultate il vostro medico, prima di cominciare un programma di esercizio fisico, soprattutto se avete problemi fisicodi salute, di sovrappeso o se avete più di 30 anni.

In caso di problemi all’ apparato osteo-muscolare, chiedete parere ad un ortopedico per essere sicuri di non peggiorare la situazione.

2) Eseguite almeno 3-5 minuti di aerobica leggera come riscaldamento generale. In questa fase, il battito cardiaco consigliato è circa del 50-60% di quello massimo.

3) Dopo il riscaldamento generale eseguite qualche allungamento, senza tirare troppo, per migliorare la flessibilità.

4) Per proteggere la schiena non sollevate carichi eccessivi, soprattutto in posizioni di torsione o decentrate.

5) Non mettetevi in mostra i risultati finali parleranno da soli.

6) Cominciate con esercizi semplici nell’ allenamento coi pesi come in qualsiasi altra disciplina o sport.

7) Seguite la regola del 10% aumentando per gradi la difficoltà ed il livello di attività.

8) Usate attrezzature adeguate come il casco per andare in bici e la cintura per l’allenamento coi pesi, ed indossate indumenti e scarpe adatte.

9) Ascoltate il vostro corpo non vi affaticate al punto da avvertire vertigini, nausea o difficoltà respiratoria.

Nicola Banzato

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PRIMA DI ALLENARE LE SPALLE ESEGUITE UN RISCALDAMENTO COMPLETO, SOPRATTUTTO PER QUESTO GRUPPO MUSCOLARE, VISTO CHE PARTICOLARMENTE DELICATE.

allenamento

Trattandosi dell’ articolazione più mobile e perciò meno stabile del corpo, le spalle sono particolarmente deltoidevulnerabili sia ad infiammazioni acute che a problemi cronici come tendinite e borsite.

Prima di allenare le spalle, oltre ad aumentare la temperatura corporea eseguite anche alcuni esercizi specifici di stretching.

Durante la sessione, la corretta esecuzione degli esercizi, senza sgarri, contribuisce a diminuire il rischio di traumi.

Un altro elemento importante ai fini della corretta funzionalità delle spalle è lo sviluppo equilibrato delle tre porzioni dei deltoidi: anteriore laterale e posteriore.

Sia i neofiti che i professionisti commettono spesso l’errore di ignorare i deltoidi posteriori (occhio non vede, cuore non duole), che sono invece importanti per avere una postura corretta.

Nicola Banzato

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ALLENARSI SEMPRE CON GLI STESSI CARICHI

allenamento

Confrontate i carichi che usate ora con quelli di tre mesi fa. Nell’ arco dei tre mesi, i principianti dovrebbero ottenere carichi-consistentibuoni risultati in termini di forza. E voi?

Come superare l’ostacolo: al fine di progredire con qualsiasi esercizio, potete aumentare il numero di ripetizioni o il carico, seguendo un approccio graduale e progressivo.

Partite da un targhet fisso per ogni esercizio, ad esempio tra le serie da 8 ripetizioni (3×8) di di-stensioni col bilancere.

Quando riuscite a completare 3×8 di un dato esercizi, la volta sucessiva aumenterete il carico. Se l’ultima volta avete fatto 2×8 e 1×6, non aumentate il carico finchè non avrete raggiunto l’obiettivo di 3×8, e solo allora lo aumenterete del 5% circa.

E’ più sicuro ed efficacie aumentare spesso e di poco che aggiungere raramente carichi più consistenti.

Non sacrificare mai la corretta tecnica di esecuzione solo per aumentare i pesi.

Nicola Banzato

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