
Nov 29, 2009
E’ la ginnastica preferita da Sting e Madonna. Nelle palestre di New York ha ormai soppiantato l’aerobica. E anche in
Italia aprono nuovi centri e testimonial famose come la ballerina Alessandra Ferri ne diffondono la pratica. Ma che cos’è il Pilates? A chi fa bene e perché? Ce lo spiega Anna Maria Cova, titolare del marchio in Italia.
Che cos’è il pilates?
Più dinamico dello stretching, più lento dell’aerobica, il Pilates è una tecnica dolce messa a punto negli anni venti da un atleta, Joseph Pilates.
In cosa consiste, per la precisione?
«Si tratta di una serie di esercizi (in tutto sono 500), basati sul controllo più che sulla spinta o sulla velocità di esecuzione», spiega Anna Maria Cova, «sono suddivisi in quattro sezioni, da eseguire in sequenza: respirazione, postura, arti e tronco, collo e testa».
Perché fa bene?
Il Pilates migliora la postura, rinforza la struttura ossea, allunga i legamenti. Soprattutto, “richiama” e fa lavorare i muscoli meno robusti, quelli di cui di solito non ci si accorge e che con altri tipi di ginnastica non vengono sollecitati. Ma non è tutto. Il trainer invita a eseguire i movimenti con consapevolezza e questo stimola un “esercizio del pensiero”che induce la meditazione, la calma e, nel tempo, unoi stato di benessere psicofisico.

Nov 27, 2009
Con il termine cibo spazzatura sono indicati quei prodotti (per lo più commercializzati da multinazionali)
praticamente privi di valori nutrizionali: merendine monodose, snack, hamburger, bibite sintetiche, caramelle… Sono i prodotti dell’alimentazione “fast food”, ricchi di calorie, conservanti, coloranti e sostanze chimiche.
L’alimentazione “fast food” va di pari passo con la cultura dell’”usa e getta”, producendo montagne di spazzatura ogni giorno.
Le bibite sono una vera truffa miliardaria. Sono per la quasi totalità acqua con l’aggiunta di bollicine, coloranti, zucchero o edulcoranti artificiali, additivi e acido fosforico.
Calorie senza vitamine e valori nutritivi. E anche qui lattine e plastica ad ingrassare le discariche di tutto il mondo.
La cultura alimentare della nostra società è molto carente, e ad esempio i genitori ignorano che un bambino, con due aranciate al giorno, ha già superato la sua dose giornaliera di acido benzoico.

Nov 23, 2009
La cellulite e’ una alterazione dei tessuti sottocutanei, praticamente una infiammazione che si traduce in un
inestetismo cutaneo visibile anche in superficie. Inizialmente si manifesta con un po’ di gonfiore, dopodiche’ puo’ comparire la tristemente famosa “buccia d’arancia”, che si nota con delle piccole nodosità. La cellulite puo’ formarsi a causa di molti fattori, come ad esempio avere uno stile di vita sedentari con una dieta dis-equilibrata etc.
Combattere la cellulite si puo’ attraverso dei piccoli sintetici consigli:
- bere molto acqua
- limitare l’uso del sale
- curare particolarmente la dieta
- evitare l’uso prolungato delle scarpe con i tacchi
- evitare gli alcolici
- fare un po’ di attivita’ fisica
Le diete dimagranti non servano ad eliminare la cellulite, ma si smaltiscono le adiposita’ e seguendo un’alimentazione ricca di cibi drenanti e disintossicanti (come la frutta e la verdura) si migliora la cura di questo inestetismo chiamato cellulite.
Vanno privilegiate le verdure ricche di acqua, di sali minerali e di potassio come carote, cavolfiori, peperoni, asparagi, radicchio.
La bicicletta, la camminata veloce ed il nuoto aiutano a drenare l’eccesso di liquidi tra gli adipociti delle zone che presentano la cellulite. Il linfodrenaggio aiuta a stimolare la circolazione venosa e linfatica, mentre l’automassaggio e’ un buon complemento a qualsiasi intervento aanticellulite.
Si fa applicando un po’ di crema su ogni gamba stendendola con leggeri movimenti circolari e iniziando a massaggiare dal basso verso l’alto, esercitando una decisa pressione sulle zone colpite dalla cellulite. I pizzicotti sulla parte trattata riattivano la circolazione.

Nov 22, 2009
Il gonfiore delle gambe e le cause collegate ad esso
La sedentarietà, restare molto tempo seduti, un’alimentazione trascurata, l’obesità, i cambiamenti ormonali, il caldo eccessivo, la gravidanza sono le cause principali dell’insufficienza venosa e del gonfiore alle gambe, che può risolversi e migliorare, seguendo uno stile di vita più sano. Anche l’uso della pillola anticoncezionale può, in alcuni casi, causare questo tipo di disturbi: è bene rivolgersi al proprio ginecologo per un consiglio.
I sintomi
Oltre al gonfiore, al dolore e al senso di pesantezza, altri sintomi sono: gonfiore localizzato al di sotto delle caviglie, vene che affiorano, gambe rigide, formicolio, prurito e crampi al polpaccio.
Come prevenire e alleviare la pesantezza alle gambe
- camminare ogni giorno (almeno 20/30 minuti)
- evitare di stare seduti troppo a lungo specie con le gambe accavallate: alzatevi dalla scrivania, fate qualche passo, muovete le gambe; nel caso usate una pedana che tenga sollevati i piedi
- al termine della giornata è bene immergere le gambe in acqua fredda e poi tenere per qualche minuto le gambe in verticale
- massaggiare le gambe con gel rinfrescanti
- fate le scale a piedi con passo deciso sia salendo che scendendo
- se siete al mare, passeggiate nell’acqua fino a mezza coscia
- mangiate cibi poveri di sale
- assumete in modo regolare molte fibre, liquidi (spremute, tisane e acqua), frutta e verdura (banane e patate sono ottimi perché ricchi di potassio), vitamina C (kiwi, pompelmi, peperoni, frutti di bosco)
- preferite il pesce e le carni bianche
- evitate alcolici e bibite gassate
- riducete il vostro peso (se avete chili di troppo)
- indossate scarpe comode e con un tacco non superiore ai 3-4 cm
- dormite con le gambe un po’ sollevate (mettete un cuscino sotto il materasso sul fondo dei piedi)
- fatevi fare dei massaggi linfodrenanti che favoriscono la circolazione sanguigna e linfatica

Nov 21, 2009
L’ ipotiroidismo, caratterizzato da un rallentamento di tutte le funzioni dell’organismo, sia fisiche sia psichiche, si
verifica quando la tiroide produce una scarsa quantità di ormoni tiroidei, cioè la tiroxina (T4) e la triodotironina (T3).
I sintomi si manifestano gradualmente nell’arco di un lungo periodo di tempo e sono caratterizzati da:
• aumento di peso,
• stitichezza,
• gonfiore alle mani e ai piedi,
• aumento del colesterolo,
• anemia,
• difficoltà a concentrarsi,
• depressione.
Per contrastare l’ipotiroidismo è importante seguire un’alimentazione equilibrata, il cui scopo è quello di correggere l’aumento di peso e le alterazioni metaboliche tipiche della malattia. La dieta, pertanto, dovrà essere:
• poco calorica,
• ricca di proteine (carne, uova, pesce), iodio (pesce e sale iodato) e carboidrati (pasta, pane e riso),
• povera di grassi e colesterolo, per la tendenza all’aumento di questo grasso nel sangue, e di sodio contro la ritenzione idrica.