E’ la ginnastica preferita da Sting e Madonna. Nelle palestre di New York ha ormai soppiantato l’aerobica. E anche in
Italia aprono nuovi centri e testimonial famose come la ballerina Alessandra Ferri ne diffondono la pratica. Ma che cos’è il Pilates? A chi fa bene e perché? Ce lo spiega Anna Maria Cova, titolare del marchio in Italia.
Che cos’è il pilates?
Più dinamico dello stretching, più lento dell’aerobica, il Pilates è una tecnica dolce messa a punto negli anni venti da un atleta, Joseph Pilates.
In cosa consiste, per la precisione?
«Si tratta di una serie di esercizi (in tutto sono 500), basati sul controllo più che sulla spinta o sulla velocità di esecuzione», spiega Anna Maria Cova, «sono suddivisi in quattro sezioni, da eseguire in sequenza: respirazione, postura, arti e tronco, collo e testa».
Perché fa bene?
Il Pilates migliora la postura, rinforza la struttura ossea, allunga i legamenti. Soprattutto, “richiama” e fa lavorare i muscoli meno robusti, quelli di cui di solito non ci si accorge e che con altri tipi di ginnastica non vengono sollecitati. Ma non è tutto. Il trainer invita a eseguire i movimenti con consapevolezza e questo stimola un “esercizio del pensiero”che induce la meditazione, la calma e, nel tempo, unoi stato di benessere psicofisico.

