Questi piccoli muscoletti, sono tra i muscoli che lavorano di più in assoluto di tutto il corpo.
I muscoli rotatori della spalla infatti, si impegnano 24 ore al giorno e sette giorni su sette per impedire che l’omero fuoriesca dalla cintura scapolare e per consentire alle braccia di alzarsi, abbassarsi, aprirsi e chiudersi e fare tutti quegli utili movimenti rotatori.
Ciononostante la cuffia dei rotatori è spesso ignorata dal punto di vista dell’ allenamento coi pesi, tanto è vero che l’unico modo perchè ci ricordiamo della sua esistenza è qualche bel capriccio doloroso.
E’ facile subire un trauma ai rotatori, non solo per le loro dimensioni limitate e per il loro superlavoro, ma anche a causa di squilibri tra gruppi muscolari maggiori.
Gli uomini tendono a sviluppare il più possibile pettorali e spalle e a lavorare di meno sul dorso.
In questo modo, la cuffia dei rotatori viene a trovarsi in una situazione precaria legata allo sforzo di compensare questo squilibrio.
Ne risultano distorsioni, stiramenti o problemi cronici come bursiti e tendiniti.
Potete allenare questo gruppo muscolare quando volete, a patto che le spalle siano ben riscaldate e flessibili.
Per favorire la circolazione del sangue e sciogliere bene la zona, fate 5-10 minuti di cardio o dei movimenti per la parte superiore del corpo come flessioni laterali del busto o circonduzioni delle braccia.
Rispettate rigorosamente la corretta tecnica di esecuzione ed usate manubri da 1-2 kg o elastici.
Allenate la cuffia dei rotatori almeno una volta in ogni direzione (interna esterna, mediale e laterale) ad ogni sessione, con serie da 10-20 ripetizioni a seconda del vostro livello di forma fisica.
Nicola Banzato

