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UNA DIETA POVERA DI CARBOIDRATI INFLUENZA NEGATIVAMENTE L’UTILIZZO DELLE PROTEINE?

alimentazione

Certamente penso che, a lungo andare, il livello migliore di salute, di forza e di potenza in un individuo derivinoallenarsi-intensamente dalla capacità di trattenere il glicogeno, e non solo le proteine, nei muscoli.

Le riserve di glicogeno nei muscoli dipendono direttamente dalla quantità di carboidrati consumati.

Ai fini del guadagno muscolare i carboidrati sono necessari per sostenere l’utilizzazione delle proteine.

Se ci si allena intensamente, allora una dieta povera di carboidrati può non essere quella ideale.

I carboidrati sono necessari agli atleti. Il bilancio complessivo dei pasti richiede almeno il 40% di carboidrati per generare l’attività dell’ insulina, che promuove naturalmente il guadagno muscolare.

La maggior parte dei carboidrati dovrebbe provenire da fonti ipoglicemiche come i cereali integrali o i legumi.

Una limitazione estrema di carboidrati costringe il corpo a indurre la glucogenesi, un processo in cui il corpo deve catabolizzare gli amminoacidi dal tessuto muscolare e convertirli in glicogeno.

ciò provoca uno spreco costante di massa magra.

Nicola Banzato

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IN CHE MODO PROGETTARE UN PASTO DOPO IL RECUPERO?

alimentazione

Un pasto per il recupero dall’ attività cardiovascolare dovrebbe includere una buona fonte di proteine nonchè acidi energia-per-il-recuperograssi fondamentali e carboidrati complessi.

Un pasto per il recupero dovrebbe essere uno dei pasti più abbondanti della giornata. Le calorie dovrebbero provenire per il 45% dai carboidrati, per il 35% dalle proteine e per il 20% dai grassi.

Nicola Banzato

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IL GRASSO E’ VOSTRO AMICO

alimentazione

Il grasso alimentare non è poi così cattivo.il-grasso-e-vostro-amico

Senza di esso sareste sicuramente in pessima forma…… non sareste in grado di assorbire vitamine in modo efficace,

il vostro testosterone potrebbe calare, potreste ammalarvi più di frequente e potreste non riuscire a trovare l’energia di cui avete bisogno per costruire muscoli.

E tutto questo non rappresenta certo la strada per arrivare a prestazioni di picco.

Non dovete per nulla preoccuparvi di consumare troppi grassi: quello a cui dovete prestare attenzione è il tipo di grassi che ingerite.

Attenetevi ai grassi salutari e ne trarranno beneficio sia la vostra salute che le vostre prestazioni atletiche.

Nicola Banzato

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CONTROLLARE IL COLESTEROLO

alimentazione

Non c’è alcun bisogno di eliminare ogni grammo di grassi dalla vostra dieta e nutrirvi solo di germogli e tofu.verdura

Probabilmente potrete migliorare il profilo del colesterolo con modifiche allo stile di vita relativamente piccole e facili da attuare.

Trovate un attività sportiva che vi piaccia e praticatela regolarmente; trovate dei cibi sani che vi piacciano e consumateli regolarmente.

Al supermercato, passate un po’ più tempo nel mercato ortofrutticolo.

Una partita a pallone, una nuotata o un lungo giro di bici, seguiti da una pizza vegetariana con aglio fresco annaffiata da una birra.

Non ci sembra poi un sacrificio enorme.

Nicola Banzato

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IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO

alimentazione

Il nostro organismo produce colesterolo in quanto questa sostanza è necessaria alla produzione della membrana colesterolocellulare, degli acidi biliari per la digestione e di vari ormoni.

L’eccesso di questa sostanza si accumula però sulla parete interna delle arterie come il ghiaccio in un vecchio freezer.

Quando le vene sono molto ristrette, lo spazio per la circolazione del sangue diviene insufficiente.

Se un arteria si blocca completamente, può verificarsi un infarto; se a bloccarsi è la carotide, si va incontro ad un ictus.

La storia è ancora più complicata: il colesterolo si presenta principalmente in due forme. Una “buona” (lipoproteine ad alta densità o HDL) ed una “cattiva” (lipoproteine a bassa densità, o LDL).

Sappiamo che le LDL sono dannose perchè tendono a restare nelle arterie.

Le HDL, al contrario, le trasportano al fegato, lasciandone meno in circolazione nel sangue. E’ per questo che i medici consigliano di tenere basso il colesterolo totale ma di fare attenzione che il rapporto tra totale e HDL sia abbastanza basso.

Per scoprire a che livello siete con il colesterolo andate dal medico (i test da eseguire in casa misurano solo il colesterolo totale).

Consiglio di misurare il colesterolo per la prima volta a 20 anni e poi ogni 5 anni, fino a 45 anni, dopo di che è bene controllarlo ogni 3 anni.

Se presentate altri fattori di rischio, come fumo, diabete o ipertensione, fatevi controllare ogni 2 anni.

Nicola Banzato

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