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PESI vs. CARDIO

definizione, dieta

MEGLIO I PESI O L’ ALLENAMENTO AEROBICO?
Che ne pensate!!
Studi precedenti hanno scoperto che i deposi intramuscolari di grasso, cioè il grasso presente ne muscoli, si riducono dopo un allenamento coi pesi, e questo indica che i grassi sono usati come fonte di energia durante l’attività fisica.
Il buon senso suggerisce di eseguire l’aerobica dopo l’allenamento coi pesi, perchè quest’ultimo è di gran lunga più intenso di una normale sessione di aerobica, e richiede tutta l’energia disponibile.
Uno studio ha scoperto che eseguire un allenamento aerobico di un’ ora subito prima del sollevamento pesi eliminava completamente il rilascio normale di ormone della crescita nel corso della sessione con i pesi.
(per questo dico sempre hai miei allievi, soprattutto allieve, di svolgere da subito l’attività anaerobica per poi passare all’aerobica).
Il livello piu’ alto di ossidazione dei grassi si è registrato quando i soggetti eseguivano l’aerobica 20 minuti dopo l’allenamento coi pesi.
Una dieta severa può portare a perdere grasso, ma la maggior parte delle persone non ha la volontà sufficiente a seguire una dieta così spartana, quindi il grasso corporeo perso si acquisisce infretta.
La combinazione migliore per ottenere la massima perdita di grasso, preservando la massa muscolare, è ridurre l’apporto calorico totale e praticare sollevamento pesi, nonchè un allenamento aerobico assennato (cioè non più di un ora alla volta).
Molti bodybuilder evitano di praticare l’aerobica, credendo che provochi una perdita a livello muscolare. Questo è stato confermato da alcune ricerche che mostrano che eseguire un allenamento aerobico troppo frequentemente, per troppo tempo o troppo vicino al sollevamento pesi interferisce con i guadagni di forza e muscoli.
L’allenamento aerobico a intensità più elevata, come quello a intervalli, provoca un maggior rilascio degli ormoni collegati all’ossidazione dei grassi, rispetto all’aerobica costante.
Cercate di conservare i muscoli solo con la dieta è semplicemente impossibile, nonostante quanto affermano alcuni ricercatori. L’allenamento con i pesi è la chiave per conservare e anche costruire, i muscoli, mentre si dimagrisce.
Cercare di dimagrire solo con la dieta può fare si che il corpo bruci i muscoli per produrre energia. Se i muscoli non sono usati, il corpo li considera sfruttabili e li getta nella fornace energetica.
IN FORMA,
Nicola Banzato
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Amminoacidi ramificati a più alto assorbimento.

definizione, dieta

SERVONO GLI AMMINOACIDI RAMIFICATI?

Gli amminoacidi ramificati Leucina, Valina, Isoleucina nel rapporto in peso rispettivamente 2/1/1, il più adatto per un loro equilibrato metabolismo, fondamentali nella dieta di ogni sportivo per la loro azione:
STRUTTURALE: promuovono la sintesi proteica nel muscolo, favorendone la ricostruzione e la crescita.
DETOSSICANTE: intervengono nei processi di smaltimento delle scorie azotate, accumulate durante lo sforzo fisico, riducendo il senso di affaticamento e di dolorabilità a livello muscolare.
ENERGETICA: sono utilizzati dall’ organismo anche come substrati energetici, contribuendo ad un aumento della resistenza durante esercizi intensi e/o prolungati.
Gli amminoacidi ramificati rappresentano oltre il 40% del fabbisogno giornaliero di amminoacidi essenziali.
E’ un alimento dietetico indicato nell’ esercizio fisico prolungato, negli sport di potenza e nell’ allenamento intenso, nelle insufficienze epatiche e negli stati di ridotto tono muscolare.
Negli sport di potenza gli amminoacidi ramificati, già in modica quantità (5g/die), possono favorire la risposta anabolica con un meccanismo di aumentata sintesi proteica grazie ad una prolungata liberazione di ormone dell’ accrescimento (GH).
UN SALUTO A RIKY DELLA PALESTRA TONIC PER LA STUPENDA FOTO,
Nicola Banzato
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EFFETTO RITENZIONE

definizione, dieta

Mangiate troppi carboidrati e vi sentite gonfi?

Vi sembra di acquistare grasso da un giorno all’altro?

E’ possibile che i carboidrati si trasformino così rapidamente in grasso?
E’ poco probabile tutto ciò.

Se si assumono troppi carboidrati in un unico pasto, il corpo immagazzina quelli in eccesso nei muscoli sottoforma di glicogeno muscolare, che serve a fornire energia durante l’allenamento; pertanto, l’eccesso di oggi andrà a vantaggio della sessione di allenamento di domani.
Tuttavia se le riserve di glicogeno sono già piene, i carboidrati in eccesso vengono accumulati nei tessuti adiposi.
Il consumo dei carboidrati può creare un temporaneo gonfiore (ritenzione idrica ) ed è questo che di solito si avverte.
Perciò i carboidrati causano una rapida ritenzione idrica che da l’impressione di un aumento immediato dei tessuti adiposi.
Mentre se riduciamo al minimo i carboidrati la situazione si capovolge.
Si avrà l’ impressione di una diminuzione immediata dei tessuti adiposi.
Informa alla grande,
NICO A VOSTRA DISPOSIZIONE
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intolleranze alimentari

definizione, dieta, malattie

COME MAI SIAMO SEMPRE PIU’ SOGGETTI AD INTOLLERANZE ALIMENTARI?
Secondo molte menti eccelse, che infestano i mass media in maniera inaccettabile, le intolleranze alimentari non esisterebbero nemmeno, se non nelle persone facilmente suggestionabili!
In realtà potrebbero essere addirittura la chiave per combattere l’ “epidemia” di obesità e diabete(diabesità) che ormai da decenni sta colpendo soprattutto il mondo occidentale, compreso chi consuma la cosiddetta “dieta mediterranea”.
Questo perché durante i 2,5 milioni di anni di evoluzione umana, prima dell’ avvento dell’ agricoltura, i nostri antenati consumavano frutta, verdure, carne magra e pesce, cioè la cosiddetta “dieta paleolitica”.
Di contro, i cereali, i latticini, lo zucchero raffinato e i grassi non salubri, che attualmente forniscono la maggior parte delle calorie per gli esseri umani moderni, sono stati assunti per relativamente troppo poco tempo per essere “riconosciuti” a livello genetico dal nostro
organismo, provocandone quindi un “rifiuto”; da qui le intolleranze/allergie alimentari.
Non a caso il latte, i cereali e anche i pomodori sono tra i primi posti in classifica degli alimenti meno tollerati tra i 6 miliardi di persone al mondo.
Ma i molti studi positivi sulla dieta mediterranea (e le frequenti apparizioni televisive…)nascondono tutto questo, anzi nascondevano perché recentemente (giugno 2007) è stato finalmente pubblicato il primo studio comparativo tra la dieta mediterranea è la dieta paleolitica.
QUINDI CONSIGLIO UNA DIETA RICCA DI CARNE E FRUTTA .
PROVATE DUE MESI CON SOLO CARNE FRUTTA E VERDURA E MOLTA ACQUA E MI RACCOMANDO FATE SEMPRE ATTIVITA’ FISICA.
VI STUPIRETE NEL VEDERE IL VOSTRO FISICO CAMBIARE E LA VOSTRA SALUTE TRIPLICARE .
VI DO LA MIA PAROLA,
Nicola Banzato.
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pasto dopo allenamento

definizione, dieta, ormoni

SAPETE QUAL’E’ IL PASTO PIU’ IMPORTANTE?

Il pasto più importante è quello post-allenamento per colui che svolge attività fisica con i pesi.

Consumare circa 40gr di proteine in polvere del latte a digestione rapida e 40-60 gr di carboidrati a digestione rapida come pane bianco o bibite sportive.

Sono elementi nutritivi essenziali sia per il recupero che per la crescita muscolare.

Per coloro che sono a dieta dimagrante e’ una preoccupazione riguardo all’ assunzione di una dose così elevata di carboidrati dopo l’allenamento, specialmente a coloro che tengono una dieta a basso tenore di carboidrati.

Dopotutto, siccome si bruciano più grassi nelle ore successive all’ attività fisica, molti temono che i carboidrati, innalzando i livelli di insulina, riducano l’eliminazione dei grassi.

Pertanto consumano solamente 30-40gr di proteine a rapida digestione.

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