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UNA “BOTTA” DI ENERGIA

allenamento, concentrazione, motivazione

Pur conoscendo i benefici dell’ esercizio fisico, se dopo vi sentiti sfiniti potreste avere difficoltà a mantenere la forma-fisicamotivazione necessaria per continuare a seguire il vostro programma.

L’ attività fisica di solito ha un effetto energizzante, e coloro che lo praticano regolarmente riferiscono senzazioni di maggior prontezza ed energia, in sieme ad un senso di benessere generalizzato.

Purtroppo l’affaticamento sembra colpire soprattutto coloro che si allenano nella prima parte della giornata.

Ecco alcuni dei responsabili:

carenza di sonno, poca acqua durante il giorno, l’esagerazione sportiva e il salasso cerebrale dovuto al troppo consumo di glicogeno durante l’allenamento.

Nicola Banzato

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CONTEGGIO DEI CARBOIDRATI

alimentazione, dieta

Quanti carboidrati dobbiamo mangiare?carboidrati

La quantità ideale dipende dall’ attività, come è il caso delle percentuali di proteine e di grassi che si dovrebbero mangiare.

Per esempio, il corpo deposita 300-400 gr. di glicogeno  (carboidrati). La quantità di carboidrati che dovreste mangiare ogni giorno dipende da quanto bruciate.

Se fate sollevamento pesi e/o attività aerobica, per rifornire quello che avete bruciato e per far funzionare il corpo normalmente, potreste dover mangiare fino a 200gr. di carboidrati  -ma non di più- in un periodo di 24 ore.

Qualsiasi quantità superiore a quella che bruciate è considerata energia in eccesso e può essere depositata sotto forma di grasso corporeo.

Nicola Banzato

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CARBOIDRATI GUIDATI

allenamento, dieta

Quanti carboidrati si dovrebbero consumare per snellire e definire al massimo il proprio fisico?
Abbastanza da ricostruire parte delle scorte di glicogeno muscolare ed epatico, più quanto serve come carburante per i workout. Alla fine del giorno devono restare pochissimi carboidrati che possano essere trasformati in grassi.
A differenza dei miseri 40 gr che si consumano nei pre gara, oggi ad un atleta di circa 90 kg consiglierei di assumere dai 150 ai 200 gr di carboidrati complessi al giorno, che equivalgono a circa 0,75-1 gr di carboidrati per kg di peso.
Si tratta di una quantità maggiore di ciò che viene tipicamente considerato come un regime a basso apporto di carboidrati, ma tenete presente che un vero sportivo da palestra per dimagrire è in genere una persona molto attiva, che utilizza una gran massa muscolare e si allena sodo coi pesi.
IN FORMA,
Nicola Banzato
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SODIO IN ZUCCA

dieta

A senso suggerire ad un amante della palestra e dei pesi una dieta povera di sodio?

Gli americani, di solito, consumano troppo sodio che, in eccesso può causare ritenzione idrica tra la pelle ed i muscoli, velando la definizione muscolare. D’ altra parte, il sodio è un minerale importante (un elettrolito) per la contrazione muscolare, l’ immagazzinamento del glicogeno, l’ assorbimento ed il metabolismo degli amminoacidi.
Questi fatti spiegano perché una dieta povera di sodio, raccomandata ai soggetti geneticamente predisposti all’ ipertensione, non è ideale per chi si allena coi pesi. In questo caso, infatti, si rischia di limitare l’ intensità dell’ allenamento e di influenzare negativamente lo sviluppo o causare crampi muscolari.
Dato che gli atleti perdono più sodio delle persone sedentarie, ad esempio a causa della sudorazione intensa, ed hanno un fabbisogno energetico superiore alla media, l’ apporto di sodio deve essere calcolato di conseguenza.

IN FORMA,

Nicola Banzato /

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Estensione del glicogeno

allenamento, dieta

Il glicogeno è la riserva di energia derivante dai carboidrati presente nei muscoli e nel fegato.
Nelle persone sedentarie il glicogeno fornisce soltanto poche centinaia di calorie e, una volta che queste calorie sono state bruciate, si possono presentare sintomi spiacevoli come vertigini, nervosismo o mancanza di forze.
Al contrario, una persona allenata potrà bruciare il doppio delle calorie disponibili grazie al glicogeno, senza effetti collaterali.
Seguire una dieta e una routine di allenamento adeguate può aumentare le riserve di glicogeno e la durata.
Il glicogeno trattiene l’acqua nel tessuto muscolare ed è questo che fa sembrare i vostri muscoli gonfi.
Quando si hanno riserve di glicogeno basse, sembra che i muscoli siano rimpiccioliti, ma non si è perso tessuto muscolare, bensì glicogeno.
Rifornire le riserve di glicogeno esaurite mangiando abbondantemente ridonerà ai muscoli l’ aspetto pompato: più esaurite le riserve e vi pompate, più il processo di adattamento provocherà l’estensione del glicogeno.
Ciao,
Nicola Banzato
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