Allenamento: cos’è?definizione del termine e analisi delle sue fasi.

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Ogni giorno ci capita di parlare di “andare in palestra” o ancora meglio “andare ad allenarci”. Ma qualunque sia lo sport che pratichiamo sappiamo dare una definizione di allenamento? Cos’è l’allenamento?Genericamente l’allenamento è un processo che produce nell’organismo dei cambiamenti. Nello specifico l’allenamento è un processo di adattamento fisiologico allo sforzo fisico con lo scopo di raggiungere, attraverso la pianificazione del lavoro, il miglioramento della prestazione sportiva, consentendo  la realizzazione del potenziale genetico attraverso la ripetizione di esercitazioni mirate a modificare l’equilibrio organico di un individuo. Quindi è un processo il cui scopo è quello di raggiungere un risultato o una prestazione anche di alto livello. Ci si allena affinchè nell’organismo avvengano dei cambiamenti e qualunque sia il livello(benessere o  agonistico di alto livello) l’allenamento apporta sempre dei cambiamenti e degli adattamenti nell’organismo. Nell’allenamento agonistico gli obiettivi sono dettati dal raggiungimento di risultati migliori in gara. Nell’allenamento rivolto al benessere, fitness o wellness che si voglia chiamare, si ricerca il benessere di una persona. Ma in tutti gli allenamenti avvengono dei cambiamenti nell’organismo con conseguente adattamento. L’organismo umano è in grado di adattarsi a diverse situazioni e rispondere a tutte le necessità perché deve sempre mantenere una situazione di equilibrio al suo interno chiamata OMEOSTASI. Quindi l’allenamento è uno stress, uno stimolo, che interferisce con l’equilibrio fisiologico(omeostasi) dell’organismo. Come conseguenza dello stimolo stressante, che nel caso dell’allenamento è lo stimolo allenante, l’organismo mette in atto una serie di azioni per riportare l’equilibrio alterato. Per ricercare questa nuova omeostasi, questo nuovo equilibrio, l’organismo mette in atto tutta una serie di aggiustamenti e adattamenti funzionali e strutturali. In primis l’organismo risponde allo stress in maniera rapida ma non stabile(come ad esempio quando si alza la frequenza cardiaca in seguito ad una corsa. Quando si smetterà di correre la frequenza si abbasserà di nuovo). In secondo luogo avverrà un adattamento più lento ma duraturo(cioè se inizio a correre più spesso la mia frequenza cardiaca a riposo risulterà più bassa). Questo adattamento ci dà la possibilità di allenarci di più e con maggiore sopportazione. L’adattamento ai diversi  stimoli protratti nel tempo prende il nome di ALLENABILITA’. L’allenamento porta vari cambiamenti nell’organismo:

CAMBIAMENTI ANATOMICI: ad esempio l’aumento di volume dei muscoli(ipertrofia) oppure la diminuzione del grasso corporeo.

CAMBIAMENTI ULTRASTRUTTURALI: visibili al microscopio come ad esempio l’aumento del numero dei mitocondri negli sport aerobici.

CAMBIAMENTI BIOCHIMICI: aumento degli enzimi specifici in base al tipo di allenamento.

CAMBIAMENTI FUNZIONALI: ad esempio l’aumento della forza prima che si modifichi la struttura del muscolo.

Per cui l’allenamento è uno stress che serve a mettere in crisi l’organismo interferendo con il suo normale equilibrio. La conseguenza di questo stimolo è la reazione del nostro organismo che per ripristinare nuovamente la sua omeostasi si organizza per migliorare il grado di sopportazione a eventuali stimoli successivi. Questa è la SUPERCOMPENSAZIONE cioè l’organismo si fa trovare ad un livello superiore di capacità e meno impreparato ad affrontare eventuali stress successivi di pari entità.Gli stimoli inoltre dovranno essere sempre tali da scatenare nuovi processi di adattamento perché se gli stimoli sono inferiori si potrebbe avere anche un peggioramento delle funzioni fisiologiche e prestative (disallenamento). Tra le varie sedute di allenamento ci devono essere i giusti periodi di recupero perché è in questi periodi che l’organismo ripristina le riserve energetiche e le capacità prestative. Se invece gli allenamenti sono troppo ravvicinati e il recupero non è completo si avrà un abbassamento delle capacità fisiche e anche delle prestazioni sportive. Quindi l’allenamento è un’alternanza di fasi cataboliche e anaboliche. Durante l’allenamento  prevale il catabolismo con riduzione e depauperamento di riserve di glicogeno muscolare, microtraumi che comportano microlesioni muscolari(DOMS) e innalzamento degli ormoni dello stress tra cui il cortisolo. Dopo l’allenamento avviene l’anabolismo ossia la costruzione di nuove molecole e la risintesi di glicogeno. Se gli stimoli sono sempre superiori ai precedenti creando dei nuovi adattamenti si va incontro ad OVERREACHING ovvero un affaticamento, dovuto all’allenamento con carichi superiori alla norma e necessita di un adeguato periodo di recupero e generalmente in questi casi la prestazione migliora.Si parla invece di OVERTRAINING cioè il vero e proprio SOVRALLENAMENTO quando si ha un peggioramento delle prestazioni nonostante alti stimoli. Le cause vanno ricercate in:  allenamento eccessivo e inadeguato, stile di vita stressante e alimentazione sbagliata. In questo caso i tempi di recupero sono più lunghi(settimane o anche  mesi) e non avviene la supercompensazione. Quindi la migliore condizione fisica ricca di fenomeni positivi in grado di apportare benefici all’organismo si ottiene con un giusto programma di allenamento . Mi chiamo Federica Favale: Personal Trainer, Coach Online, FitModel, Titolare e Responsabile Commerciale dell’azienda AF Nutrition ( http://www.afnutrition.it ) , Blogger ( https://federicanuovo.blogspot.com/ ) e Mamma. Email: federica.favale79@libero.it  INSTAGRAM: ( federica_af_nutrition) https://www.instagram.com/federica_af_nutrition/?hl=it    FACEBOOK: ( Federica Favale)  https://www.facebook.com/federica.favale.71/

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