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Il nuovo veicolo per lo street food ideato da Giovanni Kahn della Corte entra in commercio grazie la joint venture con la B Cargo Bike

Dopo aver ottenuto il brevetto dell’Apecar con forno a legna, Giovanni Kahn della Corte ha inventato un nuovo veicolo per lo street food dal forte accento ludico. Il nome è già un programma: beerETTA ovvero la “birra in bicicletta”.


IL PROGETTO “BEERETTA”. Si tratta di un veicolo a tre ruote, la cui licenza è di proprietà della società umbra Giumalu, che da fermo può essere poggiato su un cavalletto che sollevando la ruota superiore da terra, e attaccando una dinamo, permette di generare energia elettrica che fa uscire la birra da un erogatore che si trova davanti al manubrio. Qui c’è sistemata tutta la parte dedicata al fruitore che potrà prendere da solo un bicchiere, sistemarlo su un apposito adattatore, e controllando con le pedalate l’erogazione della birra riempirsi il bicchiere.
L’EVOLUZIONE DELLO STREET FOOD. «Il fenomeno street food – spiega della Corte, ideatore del progetto – per garantirsi continuità, necessita di continui aggiornamenti sia in materia di novità vere e proprie sia in materia di aumento della redditività, con il contestuale abbattimento dei costi di gestione. Il gioiello “beerETTA” è una risposta a tutto ciò: bassissimi costi di gestione, elevatissima redditività. Alla base sempre e solo ovviamente un prodotto di eccellenza con una corretta “tenuta” della temperatura del prodotto stesso ma soprattutto mezzo agile e maneggevole adatto alle nostre strade. Una vera e propria innovazione che a mio parere farà strada».
DAL PROTOTIPO ALLA COMMERCIALIZZAZIONE. A 3 anni dalla prototipazione, oggi beerETTA entra in commercio grazie alla joint venture con la B Cargo Bike Italia di Firenze. E mentre fa il suo esordio al Florence Bike Festival, sono già 100 le biciclette prenotate. BeerETTA è acquistabile anche con finanziamento della società venditrice al costo 150€ al mese (per informazioni: Info@bcargo.bike).

Barbara Bignami: Professionista tattoo con la passione per il Bodybuilding bikini

Per molti una maestra del tattoo, per altri una promettente atleta Bikini wellness, oggi vi presentiamo Barbara Bignami tatuatrice Bolognese con un’immagine forte, di grande impatto di quelle che non passano inosservate. Segno zodiacale sagittario, musica preferita Reggae ton, ha già conquistato il quarto posto agli italiani ifbb, ed ecco allora per i lettori di Personal Trainer Italia la sua intervista.

Ci racconti in breve il tuo percorso formativo?

Ho sempre fatto sport fin da piccola, ho trovato passione e amore per la palestra da quando stavo con mio ex fidanzato 2 anni fa. ormai è diventato uno stile di vita, sano mi rilassa e mi riempie di obiettivi personali, una sorta di crescita personale continua, ed è così che Tramite lui che mi ha trasmesso la sua passione come una sorta di amore e l’ho percepito tutto, infatti mi sono innamorata di lui come di questo sport. E anche se purtroppo non stiamo più insieme amo andare in palestra, come se fosse una seconda casa.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci? Una persona altruista…che ama sorridere , ama divertirsi, ama far star bene gli altri. Viviamo in un mondo di cattiveria e di egoismo, dimostrare che ci sono anche le persone buone e sincere mi riempie di orgoglio personale, mi fa sentire bene, una sorta di diffusione di energia positiva. Cosa significa per te essere bella?  Star bene con te stessa, fuori ma soprattutto dentro

Cosa ti piace di questo sport?

Mi rilassa, mi scarica, mi fa star bene, mi diverto anche perché mi piace prendermi cura di me stessa, il mio fisico, lo alleno per migliorarlo e per farlo star bene ,anche in futuro

Hai un motto?

Diciamo che ne ho molti: in primis: “avete tutti ragione basta che non mi rompete le palle” , “la vita è come uno specchio se tu sorridi lui ti sorride” e l’altro “ vivi ogni giorno come se fosse l ‘ultimo”

Credi in Dio ?

Si credo in Dio, e non me ne “vergogno” credo che le cose succedono per un motivo, quelle brutte servono a farci crescere, quelle belle a godersi la vita .

Pensi che questo spot ti abbia cambiato?

Sì mi ha cambiato caratterialmente sono più determinata ho sempre un obiettivo da darmi, Sia nella vita che nel lavoro ovviamente in questo sport, mi ha alzato molto la mia autostima, Sono sempre stata una donna soldato ma ora lo sono di più! degli Amici mi chiamano XENA!

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo?

Penso che bisogna sempre parlare con una persona esperta e farti seguire da chi ne sa , fare diete o integrazione fai da te porta a distruggerti o a farti del male

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?

Beh crisi di fame ne ho passate! Hehe scherzo, Però per fortuna no, ho sempre camminato dritto a testa alta perché mollare per me significa fallimento. E dopo tutto il lavoro che fai, sacrifici , impegno, fatica, invece che andare avanti se cedi è come se tornassi indietro

Credi nell’amore? Credo immensamente nell’amore , si riescono a fare cose che nella vita non faresti mai . Solo che è difficile trovare qualcuno che ti ami esattamente al tuo stesso modo. è una cosa molto importante, forse l unica che conta davvero, ma purtroppo sono ancora una sognatrice, in un futuro arriverà.

La tua cucina preferita?

Di cibo in generale mi piace Tutto! E ma adoro un sacco andare a mangiare sushi, oppure il combo pizza-gelato!!! Mentre un piatto che ami cucinare di più? Adoro cucinare I miei pancake, fare dolci proteici e salutari!

il tuo rapporto con l’ambizione?

Sono molto ambiziosa ma anche molto umile, Sono nata e cresciuta con un insegnamento in cui Per guadagnare qualcosa posso essere solo io ad mandarla a prendere, niente cade dal cielo e nessuno ti regala niente…. può solo succedere un’ottima opportunità ma sta in noi a coglierla

Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba?

Beh sono una tatuatrice marmaglia, quindi abbigliamento sportivo e Tamarro!

Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni?

Come santa barbara! Hehe scherzo, però di certo sono una persona molto paziente. Spesso non mi spiego come possa avere tutta questa pazienza!

il tuo rapporto con i social?

Per un motivo di lavoro mi è molto comodo la gente mi vede mi conosce e mi segue, ma la verità è che rovina i rapporti, Non solo di amicizia ma soprattutto d’amore

Una tua citazione una frase che ripeti spesso

Non mi importa per quante volte dovrò stare male cadere o crollare, mi rialzerò sempre più forte e da sola continuerò ad andare avanti, perché alla fine solo su di me posso contare … io mi fido di me.

Sei ottimista o pessimista sul futuro?

Io sempre ottimista, lo dirò sempre che vedo il bicchiere mezzo pieno! Mai mezzo vuoto… E il futuro dipende solo da noi quindi sono dell’idea che se costruisci qualcosa di bello puoi vivere solo al meglio!

Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?

Si dice sempre che nei momenti più difficili puoi scoprire quanti veri amici hai, E mi sono stupita di quanti ne avevo io, non sono mai stata da sola, di questo ne sarò sempre grata perché ci sono tante persone che mi vogliono davvero bene.

Tre consigli che daresti per chi si avvicina a questo sport?

Che bisogna amarlo e prenderlo seriamente come uno stile di vita perché cambia tutto, E fa solo del bene ovviamente!!!

Ad un giovane atleta che voglia intraprendere un percorso di bodybuilding natural che consigli fondamentali daresti?

Come dicevo prima, farsi seguire da un preparatore che sappia fare il suo lavoro seriamente, Che sappia tutto nel bene e nel male , Perché comunque chi ti segue deve farti solo stare bene

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa di diverso a livello professionale?

Assolutamente no, farei tutto uguale. perché se sono così è stato grazie a quello che ho passato

Un’ultima domanda … il senso della vita?

Bisogna apprezzare di più le cose che si hanno, non quelle che non si hanno. E trattare sempre le persone con rispetto perché un giorno tutto quello che facciamo verrà ripagato , chi semina bene raccoglie bene, ma chi semina merda ………………non raccoglierà fiori!!!!

Gruppo Ettorre le storia delle ruote arriva fino al fitness

In Italia ci sono oltre 370 aziende che producono Penumatici oltre 17 milioni di gommeogni anno e dà lavoro a più di 6000 persone, chissà se Dunlop John Boyd  uno dei  inventori del copertone pneumatico, da oltre un secolo utilizzato in molti mezzi di locomozione al mondo  l’aveva previsto? Ed ecco allora che viaggiando nel mondo delle grandi aziende troviamo Una delle più grandi e prestigiosa In termini di “qualità”è la Gommeur srl del Gruppo Ettorre, è tra le 10 più importanti produttori di pneumatici in Italia con oltre 200 dipendenti. L’impianto di Notaresco in provincia di Teramo produce oltre mezzo milioni di gomme l’annoGruppo Ettorre

Ma prima di approfondire il discorso facciamo un passo indietro: come nasce il penumatico? O meglio quale è la sua vera storia?

La storia degli pneumatici inizia nella metà dell’800, quando William Thomson brevetta a Londra il supporto di gomma riempito di aria da applicare alle ruote con l’intento di renderne più agevole il rotolamento.

Non c’era molto da agevolare perché l’auto doveva nascere e insieme ad essa anche la bicicletta. Lo sforzo animale al traino di carri e diligenze d’altro canto non era così contemplato nella sensibilità umana. Thomson morirà nel 1873, possessore fin allora dell’unica carrozza circolante dotata di pneumatici alle ruote.

Ignaro del brevetto già depositato, lo scozzese Dunlop lavorò alla stessa invenzione seppur arrivò secondo a brevettare la ruota pneumatica in gomma. Fu sottolineata la sua correttezza e dignità nel riconoscere la “sconfitta”.

In principio la gomma utilizzata era lattice estratto dal tronco del “Hevea Brasilianes”, un albero che si trova in Brasile. Una volta scaldato, poteva essere lavorato facendogli assumere qualsiasi forma (anche circolare) che avrebbe poi mantenuto a seguito del raffreddamento. Il problema era che il caldo estivo ne provocava di nuovo lo scioglimento mentre il freddo invernale lo cristallizzava sgretolandolo.

Gli inventori si dividono in due categorie. Quelli che sono talmente geniali da precorrere troppo i tempi, così da inventare accorgimenti o strumenti di cui nessuno sa cosa fare, nessuna industria se ne accorge e il brevetto ingiallisce nei cassetti degli archivi. Quelli che invece inventano qualcosa sull’onda di una necessità o bisogno concreto, e sono abili anche a suscitare l’entusiasmo degli industriali che nel giro di poco impongono sul mercato i loro ritrovati. Non si può fare una classifica del genio, anche se talvolta la sorte di alcuni precursori dimenticati dal mondo, e magari morti in miseria, colpisce più di altri baciati dalla fortuna e dal successo.

Quando lo scozzese Robert William Thomson depositò la propria invenzione all’Ufficio Brevetti di Londra il 10 giugno 1846 (“Applicazione di supporti elastici intorno alle ruote di veicoli, allo scopo di diminuire lo sforzo necessario a trainarli, rendere il loro movimento più facile e attutire il rumore che fanno quando si muovono”), nessuno gridò al miracolo, per la semplice ragione che i “veicoli” a cui si sarebbe potuto applicare la geniale invenzione (bicicletta ed automobile) non erano stati a loro volta ancora inventati!

 

Tornando ai giorni nostri o meglio a noi il Gruppo Ettorre riceve negli anni diversi riconoscimento come costruttore. Fondata nel 1989 Francesco Massi ed Evelina Ettorre, oggi viene rappresentata dal figlio Enrico Massi Direttore Generale B2Tyres – Gommeur Italia Srl, Oggi l’azienda si pone tra le aziende leader in Italia nella produzione e commercializzazione di pneumatici e prodotti in gomma.

Anche nel Fitness  la nuova moda made in Colombia, grosso modo, è questa: sfruttare le montagne di ruote di camion che vengono gettate via ogni anno per farsi un corpo da urlo come tradizione sudamericana comanda. Se la sono inventata i ragazze e le ragazzi di Medellín, città del dipartimento di Antioquia, nel nord del Paese. Così, un po’ per amor del riciclo (al governo locale c’è il Partido Verde), un po’ perché di necessità virtù (la Colombia registra uno dei tassi di crescita migliori tra i Paesi dell’America Latina, ma la povertà è ancora assai diffusa tra la popolazione), torme di ragazzi invadono le strade della città e i sentieri nella vicina foresta passando il tempo libero tempestando di botte le gomme dei camion.

Ecco allora come una Nata per non far rumore, non fece, al suo esordio, nemmeno sentire il clamore che poi avrebbe avuto negli anni a seguire. Parliamo della “ruota aerea”, un’invenzione che cambierà il modo di muoversi (come in qualche modo l’ha cambiato l’evoluzione dei fanali).

Il migliore sport per una vita più lunga? Il tennis

A sostenerlo uno studio epidemiologico danese, secondo il quale le persone che giocano a questo sport hanno 9,7 anni di aspettativa di vita in più rispetto ai sedentari. Positivo anche il bilancio dei giocatori con 5 anni in più

SPORT di squadra o da fare da soli? Una bella partita a tennis o un’ora di corsa senza interagire con nessuno? Meglio scegliere un’attività che ci fa anche socializzare. È quanto sostiene un nuovo studio epidemiologico su uomini e donne danesi: gli adulti che hanno affermato di giocare frequentemente a tennis o di partecipare, comunque, a sport di squadra hanno vissuto più a lungo rispetto alle persone sedentarie. E anche più a lungo di coloro che, invece, hanno praticato attività sì salutari, ma spesso solitarie, come il nuoto, il ciclismo o la semplice corsa.

Le interazioni sociali potrebbero avere, dunque, un ruolo determinante e aumentare i benefici dell’attività fisica. Nessuno ha dubbi sul fatto che l’attività fisica possa migliorare la nostra salute e farci vivere più a lungo; diversi studi, infatti, hanno individuato il legame tra esercizio fisico regolare e durata della vita. Ma ci sono alcune attività migliori di altre?

• LO STUDIO
Già secondo un precedente studio su oltre 80.000 uomini e donne britannici, coloro che avevano praticato sport di racchetta tendevano a sopravvivere rispetto a chi correva. È stato proprio questo risultato ad attirare l’attenzione di un gruppo internazionale di scienziati che aveva già esaminato la relazione tra jogging e longevità. Nel nuovo studio – pubblicato di recente su Mayo Clinic Proceedings – i ricercatori hanno deciso di ampliare la loro indagine includendo diversi sport. Obiettivo? Osservare le eventuali relazioni con la vita o la morte prematura. I partecipanti avevano tutti eseguito esami di salute e risposto a lunghi questionari sul loro stile di vita per capire se e quanto spesso avevano preso parte a diversi sport comuni in Danimarca, tra cui ciclismo, nuoto, corsa, tennis, calcio e, forse inaspettatamente, badminton.

I dati sono stati tratti dal Copenhagen City Heart Study, un tentativo ambizioso e continuo di tracciare la vita e la salute di migliaia di uomini e donne a Copenaghen. In particolare, i ricercatori si sono concentrati su 8600 partecipanti che avevano fatto parte dello studio per circa 25 anni. Hanno controllato il registro nazionale dei decessi per vedere se e quando una di queste persone fosse morta. Il passo successivo è stato osservare le loro attività fisiche e la durata delle loro vite.

• IL RISULTATO
Il risultato è stato alquanto curioso: andare in bicicletta e correre sono attività che allungano sì gli anni di vita, ma in modo nettamente inferiore rispetto a tennis, badminton e calcio. Con il ciclismo si acquistano in media 3,7 anni in più di vita, con la corsa 3,2. Mai niente batte il tennis: unico sport in grado di regalare 9,7 anni di vita in più. Segue il badminton con 6,2 anni in più e il calcio che ha aggiunto quasi 5 anni alle vite dei giocatori.

Queste associazioni sono rimaste invariate indipendentemente dall’istruzione, dallo stato socioeconomico e dall’età delle persone. “Da questo tipo di studio osservazionale – dice James O’Keefe, coautore dello studio e direttore della cardiologia preventiva presso il Mid America Heart Institute al San Luca’s Health Center a Kansas City – non è possibile sapere perché e come alcuni sport potrebbero allungare la vita delle persone”. Sicuramente, anche il reddito e altri aspetti dello stile di vita delle persone sono importanti. I ricercatori hanno cercato di spiegare i fattori socioeconomici, concludendo che “è possibile che le persone che hanno danaro e tempo libero per giocare a tennis vivano più a lungo proprio perché hanno abbastanza soldi e tempo libero e non perché giocano a tennis”.

L’ipotesi più forte è comunque quella che considera fondamentale l’aspetto sociale degli sport di racchetta, come il tennis, e degli altri sport di squadra. “Sappiamo, infatti, da altre ricerche – continua O’Keefe – che il supporto sociale contribuisce alla diminuzione dello stress”. Stare con altre persone, giocare e interagire, proprio come avviene nei giochi di squadra, ha probabilmente effetti psicologici e fisiologici unici. Forse amplificando addirittura i benefici dell’esercizio fisico. Ipotesi che sicuramente necessita di una verifica con ulteriori studi. Nel frattempo cosa fare? “Per ora, le persone che corrono o viaggiano da sole potrebbero prendere in considerazione la possibilità di trovare un gruppo o un partner con cui allenarsi”, suggerisce il dottor O’Keefe.

Francesca Colucci: amo distinguermi.

Francesca Colucci è una giovane atleta dotata di molta determinazione e tenacia; personalità vulcanica e grintosa, è capace di “indossare” nel fitness, ruoli sempre diversi con grande passione, da atleta da gara fitness model mostrando la sua capacità di sorprendere ogni volta.  protagonista di numerosi sport promozionali Francesca è una donna inconfondibile nel suo stile. Segno Capricorno, amante della musica Classica si definisce una vera sognatrice…  il suo motto:  Se vuoi di PIÙ fai di PIÙ!!. Ed ecco allora la sua intervista dove ci racconta e si racconta.

Ci racconti in breve il tuo percorso formativo ?

Sono Diploma in ragioneria  Frequentato Isef di Torino di scienze motorie per 3 anni Diploma nazionale A.S.C. di attività sportiva salute e fitness come istruttore di 1°livello Diploma nazionale di Personal Trainer Di 1°livello affiliato CONI ESPERIENZA decennale insegnate fitness e body building  Atleta body building

Per farti conoscere meglio ai nostri lettori gli atleti facciamo sempre una domanda di rito:come è nata questa tua passione?

Diciamo che non è nata ma innata, sin da bambina guardavo con ammirazione gli atleti dell’Olympia, uomini e donne scolpiti come statue e sognavo di diventare così un giorno, tant’è che a 15 anni convinsi i miei genitori ad iscrivermi in palestra e da quel momento non ho più mollato la mia passione per i pesi e lo stile di vita che questa disciplina impone. Non potrei vivere diversamente

Premi importanti vinti?

Diciamo che ho partecipato in più federazioni body building con la IFBB regionale dove feci un terzo e quarto posto categoria Figure ; FIBBN regionale due volte secondo posto categoria figure e body building donne; FNBBI secondo posto categoria Shape

Riconoscimenti professionali esempio attestati: Diploma nazionale A.S.C. Di attività sportiva ginnastica e salute. Diploma Nazionale PERSONAL TRAINER affiliato CONI.

Come ti vedi tra 5 anni?

Come ora ma migliore sempre alla ricerca di un dettaglio che prima non avevo

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

Soddisfatta forte fiera dei miei difetti e pregi

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?

Come ho accennato poco fa da bambina già guardavo con ammirazione i culturisti americani ho sempre sentito che mi mancava qualcosa così a 15 anni mi sono iscritta in palestra inizialmente x fare full-contact poi un giorno scendo in sala pesi provo qualche attrezzo e niente mi sono detta “sono a casa” questo è il mio MONDO

Cosa ti piace di questo sport?

Le regole il rigore il non mollare anche se fa male, allenarsi anche quando sei stanco stressato , la soddisfazione che ti dà guardandoti allo specchio vedere il tuo corpo cambiare giorno dopo giorno avere sempre un obiettivo la forza e l’adrenalina che da l’allenamento

Cosa significa per te essere bella?  Si dice che la bellezza sia negli occhi di chi la guarda

Pensi che questo spot ti abbia cambiato? e se sì in cosa?

Mi ha reso calma paziente riflessiva e comprensiva, consapevole di non essere invincibile ma che ci si deve rialzare più forti per fare meglio per fare di più.
Mi ha reso concreta e umile
Mi ha insegnato a capire il mio corpo ad ascoltarlo

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo? Penso che ci sia cattiva informazione sull’integrazione
Per me una caccia alle streghe

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?  Mollare tutto no mai, momenti difficili sì! Dove Son stata costretta ad accantonare ciò che mi faceva star bene…ma difficilmente mi guardo in indietro oggi sono qui e più forte

Credi nell’amore?

Si l’amore esiste ed è un’esplosione di gioia e calore, non fa male non fa soffrire ma ti cura e ti coccola anche nei momenti bui

La tua cucina preferita?

Per deformazione sportiva riso pollo e verdure  Ma la cucina italiana non la batte nessuno al mondo

Il piatto che ami cucinare di più? : Riso in bianco …

Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba?

Leggins e top

Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni?

Simpatica solare e ironica

Sei ottimista o pessimista sul futuro?

Ottimista, tanto ad esser negativi comunque non si risolve nulla

Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?  Mia  sorella il mio compagno ed i miei genitori

Tre consigli che daresti per chi si avvicina a questo sport?

1.devi essere disposto a fare delle rinunce 2.devi essere pronto al cambiamento 3.scordati le solite abitudini

Ad un giovane atleta che voglia intraprendere un percorso di bodybuilding natural che consigli fondamentali daresti ?

Dai sempre tutto te stesso e sii paziente che la costanza ripaga sempre

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa di diverso a livello professionale?

No! Rifarei tutto  le scelte che ho fatto in passato hanno fatto di me la donna che sono oggi

Un ultima domanda … il senso della vita?

La vita non ha un senso prestabilito…Ha il senso che gli diamo noi

torino

Martina Bianchini: passione per restare in forma

Si chiama Martina Bianchini, Personal Trainer e istruttrice di varie discipline fitness, vincitrice italiana FNBBI (Federation National Body Building Italia) assoluti e, il 10 giugno, gli Europei FNBBI, assoluti. Martina è una delle atlete più interessanti dello scenario fitness italiano per questo abbiamo deciso di intervistarla.  Stiamo parliamo di una donna straordinaria, sensuale dotata di una bellezza radiante, ma Martina è soprattutto una semplice donna, autentica fatta di sani principi.  Il suo rapporto con la bellezza è un conflitto continuo vissuto allo specchio, donna quindi con grande coraggio ed accettare nuove sfide. Il suo segno zodiacale è Bilancia, ama ascoltare il suono della natura, non è facile definire le sue qualità di donna anche perché farlo sarebbe riduttivo di personalità straordinarie… ecco come Martina Bianchini si racconta durante la nostra intervista.

 

Il piatto che ami cucinare di più? : mi piace raccogliere la frutta e fare le marmellate

il tuo rapporto con l’ambizione?: più che ambizione voglio migliorare me stessa

Ci racconti in breve il tuo percorso formativo ?

Ho una laurea in Finanza, una laurea magistrale a pieni voti in Marketing, con tesi sul Marketing sportivo, una laurea da conseguire in Scienze Motorie.

Per farti conoscere meglio ai nostri lettori gli atleti facciamo sempre una domanda di rito: come è nata questa tua passione?

Ho sempre lavorato sulla mia forma fisica con attenzione. Credo che il corpo rifletta la mente e lo spirito delle persone. Comunichiamo anche così chi siamo, con la postura, con il fisico.

Come ti vedi tra 5 anni?

Vorrei essere un riferimento per le altre persone e incentivarle a rendere le loro vite più sane e responsabili.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?: Serena, creativa, con molta energia

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?: andando a vedere le gare dei miei amici sono rimasta affascinata dai fisici che sembravano scolpiti.

Cosa ti piace di questo sport?: parallelamente alla forma estetica migliora l’efficienza globale del fisico

Hai un motto?: la costanza premia

Cosa significa per te essere bella? : Significa che non cambierei il mio aspetto perchè mi piace così e rispecchia la mia personalità

Credi in Dio ? o meglio a cosa credi?: Si, credo in Dio.

Pensi che questo spot ti abbia cambiato? e se si in cosa? : Si, sono più consapevole dei cambiamenti del mio fisico in base alla preparazione

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo? : gli integratori come dice la parola stessa “integrano” (e non sostituiscono) una dieta calibrata sull’atleta. Un uso eccessivo risulta inutile e talvolta dannoso

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto? : ci sono stati momenti faticosi, ma non ho mai pensato di mollare tutto

Credi nell’amore?: Sì e sono sposata.  Amore anche nel mio lavoro e per tutte le persone vicine nella mia vita

Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba?

sportivo. pantaloncino e top sportivo

Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni? : Saggia

il tuo rapporto con i social?

Amo condividere le mie passioni sportive sui social e connettermi con persone fisicamente lontanissime

Una tua citazione una frase che ripeti spesso: “se poniamo a confronto il fiume e la roccia, il fiume vince sempre non grazie alla sua forza ma alla sua perseveranza” Buddha

Sei ottimista o pessimista sul futuro?

ottimista: più diplomazia, meno impatto ambientale, più aiuto reciproco

Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?

la mia famiglia, mio marito, gli amici. un ottimo team

Tre consigli che daresti per chi si avvicina a questo sport?

Chiedi sempre più pareri a veri esperti del settore, con titoli e anni di esperienza 2) la costanza premia 3) ascolta il tuo fisico

Ad un giovane atleta che voglia intraprendere un percorso di bodybuilding natural che consigli fondamentali daresti ?

Chiedi sempre più pareri a veri esperti del settore, con titoli e anni di esperienza 2) la costanza premia 3) ascolta il tuo fisico

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa di diverso a livello professionale v?

Rifarei tutto.

Senso della vita?

ognuno ne ha uno. sta a noi scoprirlo!

foto credit: Luca Castronuovo

Nasce WOD&SAIL, il primo evento mondiale che unisce il  CrossFit e la barca a vela

Nasce WOD&SAIL, il primo evento mondiale che unisce il  CrossFit ® e la barca a vela.

Prende il via la prima vacanza in collaborazione con Nevernorep unita alla passione per lo sport più celebre e completo degli ultimi anni: il CrossFit ®.

11 Luglio. Modena.

Domenica 15 di Luglio 2018 salperà dal porto di Viareggio la prima barca a vela ufficiale della vacanza più avventurosa dello sport italiano con il supporto dello

sponsor tecnico Nevernorep. In linea con le Fit Holidays di oltreoceano e nord Europa, dalla creatività di Luca Bonfanti e Daniele Ratti, nasce WOD&SAIL, un percorso unico all’insegna dello

sport a contatto con la natura. Durante sette giorni, otto partecipanti tra ragazzi e ragazze, avranno la possibilità di navigare tra la costa toscana, l’isola D’Elba e la Corsica con varie

tappe che prevedono allenamenti nelle palestre ufficiali di CrossFit ® (BOX) oltre che scalata, snorkeling e classi di navigazione a vela. «Si tratta di turismo esperienziale», commenta Luca Bonfanti, «per vivere emozioni e allenamenti unici. Durante questa settimana, ed è per questo che abbiamo creato questa iniziativa, promuoviamo quello che ci piace fare durante tutto l’anno: CrossFit®.» «Siamo un’azienda giovane che sta crescendo molto più in fretta di quello che potevamo aspettarci e puntiamo sull’innovazione. L’iniziativa di Luca e Daniele ci ha fatto innamorare immediatamente» dichiara Dario Basile, responsabile comunicazione e marketing della Nevernorep. «Abbiamo scoperto l’evento su Instagram e ci siamo messi all’opera per creare una collezione con un design esclusivo per accompagnare i naviganti durante questa fantastica esperienza che

 

farà vivere emozioni uniche a tutti i partecipanti» e, continua

«queste iniziative hanno bisogno di supporto da parte delle istituzioni e dei

brand per fomentare lo sport come elemento fondamentale della nostra vita.

Siamo felici di formar parte di un evento pionero che aggiunge il suo contributo

significativo alla storia di questo sport».

WOD&SAIL ha già chiuso diverse settimane di programmazione durante tutta

l’estate 2018 e punta già alla creazione di nuovi itinerari italiani (Sicilia e

Campania) oltre che all’estero, dove si prevede di sbarcare il prossimo anno alle

Baleari come prima tappa, tra Minorca e Ibiza.

Sulle reti sociali dell’evento è possibile scoprire l’itinerario e l’esperienza test

vissuta dai primissimi atleti che hanno partecipato al primo viaggio sperimentale

solo poche settimane fa.

CONTATTI

WOD&SAIL:

Telefono: +39 371 306 0056

e-mail: wodandsail@gmail.com

Facebook: https://www.facebook.com/WodandSail/

Instagram: https://www.instagram.com/wod_and_sail/

Video intervista:

NEVERNOREP:

Web: https://nevernorep.com/

Facebook: https://www.facebook.com/Nevernorep/

Instagram: https://www.instagram.com/nevernorep_attitude/

e-mail: info@nevernorep.com

 

NEVERNOREP

La NEVERNOREP, giovane azienda emergente di abbigliamento sportivo e

tecnico per allenamenti e competizioni esigenti, nasce tra Modena e Formigine

nel 2017 con l’obiettivo di offrire il miglior equipaggiamento a chi ha deciso di

mettere in moto un cambio personale attraverso lo sport.

Creata da sportivi e praticanti di CrossFit® scommette sul Made in Italy e

sull’innovazione per portare lo sport nel quotidiano di tutte le persone che

hanno scelto di allenarsi per migliorare spirito e corpo.

CROSSFIT®

Il CrossFit® è un sistema di fitness brevettato che prevede allenamenti ad alta

intensità e a intervalli con ginnastica, sollevamento pesi olímpico, powerlifting e

altri esercizi. Gli allenamenti sono quotidiani e si definiscono WOD (Workout of

the day o gli “allenamenti del giorno”).

Il creatore è Greg Glassman, un preparatore atletico americano che ha voluto creare una programa di rafforzamento e condizionamento fisico pensato per aiutare le persone a conquistare un benessere completo e generale. Il CrossFit® è uno sport per tutti, senza distinzioni di sesso o età.

RiminiWellness, per il benessere in Italia giro d’affari da 10 miliardi

Crisi o non crisi al benessere in Italia non si rinuncia. Tra palestre, piscine, centri termali, Spa e servizi di estetica, infatti, si parla di un giro d’affari stimato in 10 miliardi di euro all’anno con 18 milioni di utenti coinvolti e 67.917 imprese attive nel 2017, in aumento dell’1,8% rispetto al 2016 con un boom di centri estetici e manicure.

La fotografia del settore arriva alla vigilia di RiminiWellness, l’appuntamento di Italian Exhibition Group dedicato a fitness e benessere, in programma alla fiera di Rimini e lungo tutta la Riviera romagnola dal 31 maggio al 3 giugno.

Negli ultimi cinque anni, dal 2012 al 2017, le imprese nostrane del settore sono aumentate del 4% con picchi del 45% per i servizi di manicure e pedicure, del 15% per gli istituti di bellezza, del 12% palestre e centri benessere.

La Lombardia è la capolista per numero di attività (25mila aziende), seguita dal Lazio (15mila) dove nel 2017 si è registrato l’incremento maggiore (+9,7%). Le altre regioni italiane in cui lo scorso anno è aumentato il numero di imprese del settore sono la Sardegna (+7,5%) il Friuli Venezia Giulia e la Calabria (+5,9%) e la Toscana (+5,8%).

In particolare, palestre, piscine, centri sportivi sono 20.200. La regione più “sportiva” è la Lombardia con 3.826 imprese pari al 19% del totale nazionale. Seguono Lazio (2.223 imprese, 11%), Emilia-Romagna (1.944 imprese, 9,6%), Veneto (1.635, 8,1%) e Toscana (1.632 , 8,1%). Prima tra le regioni del sud la Campania (7%).

Per quanto riguarda il termalismo, invece, troviamo al primo posto il Veneto, con 85 strutture, seguito da Toscana ed Emilia-Romagna. Complessivamente le imprese termali dislocate sul territorio nazionale sono 37.815, metà delle quali si trovano nelle Regioni del Nord Italia.

Ma chi sono i principali utilizzatori di queste strutture? La fascia di consumatori più ampia (il 32%) è quella che va dai 18 ai 25 anni, seguita dai 26-35enni (27%), da quella tra i 36 e i 45 anni (21%), 46-55 anni (14%), infine 56-65 anni (6%). Il 41% dei frequentatori di palestre e centri benessere è single, il 54% è sposato o convive e il 5% è divorziato o separato. A livello territoriale gli appassionati di fitness abitano soprattutto al Nord (il 56%, contro il 25% di chi vive al Centro e il 19% di chi vive al Sud).

La tredicesima edizione di RiminiWellness, che l’anno scorso ha richiamato oltre 268mila visitatori, ospiterà circa 400 aziende – dai produttori di macchine per l’attività fisica alle palestre, le scuole e le associazioni di categoria fino ai cultori del fisico, passando per le Spa del relax, le scienze riabilitative, la danza, ma anche il turismo e il design – occupando tutto il quartiere fieristico per un totale di 173mila metri quadri tra spazi indoor e outdoor con 46 palchi (5 per il pilates, 5 acqua, 6 danza, 4 indoor cycling, 17 fitness, 5 walking, 4 yoga) e la più grande area acqua mai realizzata indoor con 350 metri quadrati di vasche.

«RiminiWellness è la piattaforma di riferimento anche business in un comparto molto dinamico, grazie a un format unico che unisce anima consumer e anima professionale – dice Dice Andrea Ramberti, group brand manager Wellness & Leisure division di Italian Exhibition Group -. La scorsa edizione ha rappresentato un importante traguardo nella strategia di crescita internazionale, grazie alla creazione di partnership con i player esteri. Del resto, il carattere più marcato di questa manifestazione risiede nella capacità di anticipare le tendenze e catalizzare innovazioni da tutto il mondo».

Tra le novità della kermesse , il debutto – all’interno del circuito RiminiWellness Off che coinvolgerà 20 chilometri di costa – della Virgin Obstacle Race del 2 giugno, una corsa che unisce al running esercizi ispirati all’allenamento funzionale.

Roma, personal trainer molestava e faceva prostituire le sue clienti: arrestato

«Cagnetta», questo il nomignolo con cui chiamava una delle sue giovani vittime un personal trainer, arrestato dalla polizia di Stato con l’accusa di aver indotto alla prostituzione almeno tre ragazze. C.M., queste le iniziali del 46enne, sfruttando il suo bell’aspetto e la spiccata capacità di convincimento, aveva fatto credere ad alcune ragazze che, per arrivare ad avere una perfetta forma fisica, dovevano prestarsi ad un gioco in cui lui le sottoponeva a punizioni ed umiliazioni a sfondo sessuale, soprattutto attraverso la pratica del bondage. L’uomo, vinte le ritrosie delle vittime e dopo aver goduto lui stesso dei favori delle ragazze, le ha convinte a prostituirsi organizzando degli incontri, anche di sesso a tre, in vari alberghi della capitale.

Era lo stesso C.M. a fissare le tariffe, che andavano dai 130 ai 300 euro per incontri con due ragazze. Le vittime, subito dopo i rapporti, dovevano consegnare tutto il denaro al personal trainer nel suo studio. Ad incrinare il muro del silenzio sono stati gli amici dell’ultima vittima, che si sono rivolti al commissariato San Paolo, diretto da Massimiliano Maset. Gli investigatori, subito intervenuti, hanno trovato la ragazza, poco più che ventenne, mentre stava per incontrare un cliente. Con i poliziotti la ragazza è riuscita a confidarsi raccontando, oltre a quanto successo nel recente passato, anche che, dopo poche ore, sempre come disposto dal suo aguzzino, doveva incontrare un’altra vittima per fare sesso a tre con un altro cliente. Gli investigatori sono così riusciti a trovare anche l’altra giovane vittima, che, davanti agli agenti, è crollata raccontando tutto.

La giornata delle due ragazze doveva concludersi con la consegna dei soldi, così gli investigatori hanno organizzato un blitz: appena le due vittime sono uscite hanno bussato allo studio del personal trainer. Subito gli agenti hanno notato, su una consolle, della cocaina. Estendendo la perquisizione hanno trovato i 430 euro appena consegnati dalle vittime che erano stati fotocopiati, alcuni sex toys dedicati al bondage e lo smartphone usato per organizzare gli incontri erotici. Dalle indagini successive è emerso il coinvolgimento di una terza ragazza che, da vittima di C.M. , sarebbe diventata poi complice del personal trainer gestendo gli incontri delle ragazze. È stato anche accertato che la cocaina faceva parte del rituale di convincimento. L’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Regina Coeli a disposizione della Magistratura.

Aziende italiane apripista del jeans sostenibile

l blu di alcuni tratti del fiume delle Perle, terzo fiume cinese per lunghezza, è intenso, bellissimo, ma del tutto innaturale. Anzi, mortale. A denunciare il terribile inquinamento prodotto nel pianeta da una certa industria del denim è stato due anni fa il regista canadese David McIlvride, con il documentario “Riverblue”. Ma per fortuna non ovunque va così: c’è acqua che scorre pulita intorno a manifatture che riescono non solo a consumarne di meno (la media oggi è di 70 litri solo per le fasi di lavaggio di un paio di jeans), ma anche a reinmetterla nel suo ciclo dopo averla debitamente depurata. Accade in Italia, nel parco lombardo del fiume Ticino. Lì Candiani Denim ha appena compiuto 80 anni e ha annunciato che entro il 2020 produrrà il primo denim biodegradabile e compostabile al 100%. Accade anche lungo i fiumi di Bovolenta, in provincia di Padova, dove la manifattura Berto (fondata nel 1878) produce tessuti di alta gamma e a bassissimo impatto ambientale.

Secondo la società britannica Malcolm Newbery Consulting l’industria del denim nel 2017 ha generato un giro d’affari di 56,5 miliardi di dollari. Nel 2022 arriverà a 59,5, con una crescita del 5,1% trainata dai consumi nei Paesi emergenti. Uno sviluppo che mai come in questi ultimi anni si sta confrontando con le sfide della sostenibilità. «Sono i consumatori a chiedere ai brand un impegno preciso su questi temi – dice Guglielmo Olearo, direttore di Première Vision Paris e anche di Denim Première Vision, una delle più importanti fiere del settore -. Tracciabilità, trasparenza e sostenibilità sono le tendenze chiave di oggi e per per il prossimo futuro». Per questo, alla prossima edizione di Parigi, in programma a fine maggio, ci sarà per la prima volta una “Smart Square”, area dedicata proprio ai marchi e alle manifatture che hanno fatto della tutela dell’ambiente la loro priorità.