Salute

Il ghiaccio vi fa giovani e belli

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In Francia si sta diffondendo l’ozonoterapia. Anche Carla Bruni si è mostrata su Instagram immersa in una nuvola di azoto fino al collo

di AGNESE FERRARA

Con l’arrivo della stagione più calda dell’anno, i rimedi per una pelle giovane e soda arrivano dal freddo e la cosmesi glaciale contagia tutta Europa. A Parigi le signore fanno la fila alle Spa per aggiudicarsi un “crio-bagno” all’azoto rassodante e snellente, dimostrando una notevole dose di coraggio (la temperatura scende a meno 150 gradi centigradi di media ma può avvicinarsi anche a meno 200) e in città i centri dotati di docce all’azoto aumentano del 20 per cento all’anno, come riporta il quotidiano Le Monde. Un successo tale che nei giorni scorsi anche l’ex Premiére dame di Francia, Carla Bruni, si è mostrata su Instagram immersa in una nuvola di azoto fino al collo commentando “Meno 150 gradi il lunedì, così mi rimetto a nuovo per la settimana”. Anche in Italia cresce il numero delle Spa dotate di vasche di ghiaccio “grezzo” a scopo drenante o delle più trendy crio-docce, se ne trovano anche negli hotel dotati di Spa e nelle cliniche-benessere dislocate nelle campagne e nelle località marine della penisola, anche se nei confronti di queste ultime i medici esprimono delle perplessità sulla loro reale efficacia dimagrante.
Prima ancora dei bagni nell’azoto, la “criolipolisi” sfrutta il freddo per congelare piccole aree di pelle. Spiega Emanuele Bartoletti, Presidente della Società italiana di medicina estetica: «Usato sotto controllo medico, il metodo attenua l’accumulo di grasso perché il freddo, a zero gradi centigradi, cristallizza le cellule adipose e ne favorisce il riassorbimento».
Al freddo si ispirano anche molti cosmetici di stagione, ringiovanenti, rassodanti e anti-fatica, come analizzato dai ricercatori riuniti recentemente a Londra in occasione dell’In-Cosmetics, la fiera dell’innovazione cosmetica mondiale. Qui sono stati presentati i nuovi ingredienti ricavati da erbe e alghe rosse che crescono in cima ai monti solo in inverno o sui ghiacciai. Sostanze naturali fresche, come menta, mentolo e centella asiatica, sono invece ingredienti comuni a creme e fanghi drenanti perché danno una sensazione immediata di gelo e alla pelle.E se l’acqua risulta essere l’ingrediente più usato nei cosmetici (il termine ‘aqua’ occupa sovente il primo o il secondo posto nell’elenco INCI degli ingredienti impressi sulle etichette), aumenta il numero dei prodotti beauty che contengono quella pura, raccolta freddissima da sorgenti montane che superano i 3.000 metri di altitudine. Così le acque di montagna sono la base per gelatine, creme-sorbetto e spray rinfrescanti da passare sulla pelle secca e provata dai raggi solari estivi.
Utili contro occhiaie, borse e sguardo affaticato, infine, le maschere gelate. Da freddare in freezer, sono già sagomate per gli occhi e le più nuove sono invece a forma di ghiacciolo (identiche ai gelati). Si strofinano sul viso fino al completo scioglimento e si massaggiano a lungo.

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