Nadia Capotosto Personal Trainer di Napoli: la mia sfida per il successo

Nadia Capotosto la Personal Trainer originaria di Napoli oggi a noi di personal trainer Italia ci racconta del suo percorso sportivo e non solo, curiosità sulla vita privata, amore, passione, e una gran voglia di rivoluzione.  

 

Per farti conoscere meglio ai nostri lettori gli atleti facciamo sempre una domanda di rito: come è nata questa tua passione?

Come una sfida, all’epoca il proprietario della palestra dove andavo era culturista e quando gli chiesi voglio gareggiare lui mi disse lascia perdere è una vita di merda non è per tutti è tosta nn c’è la puoi fare, e io dissi ti dimostrerò che posso, da lì il mio primo palco e come dicono tutti purtroppo è vero, una volta assaggiato non puoi più farne a meno.


Ci racconti in breve il tuo percorso formativo?

Non posso dire di aver avuto un percorso indirizzato a fare il personal Traner o a lavorare nel mondo dello sport anzi sono laureata in tutt’altro, economia aziendale con anche il massimo dei voti ma non mi è mai piaciuto stare dietro una scrivania, infatti il mio tempo libero lo passavo a fare attività fisica o comunque qualsiasi cosa che non mi portasse a stare seduta. Dal primo anno di università mi iscrissi in palestra e iniziai a sognare un certo fisico, da lì iniziò la mia deviazione mentale.

Riconoscimenti professionali esempio attestati

Corsi di pt, nutrizione dello sport primo e secondo livello, allenamento femminile e donne in gravidanza.

 

Come ti vedi tra 5 anni?

Più che come mi vedo come spero di vedermi, atleta affermata a livello professionistico con il mio nome riconosciuto in Italia e all’estero per aver partecipato più e più volte al mr Olympia e aver ottenuto top 5 come piazzamenti

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

Una ragazza che sta crescendo sta cercando di realizzarsi e lo sta facendo col cuore con la determinazione e con la passione che l’ha sempre contraddistinta e forse sempre portata avanti

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?

Come in ogni cosa bisogna viverle le situazioni per capire di che si tratta, ebbene ho iniziato proprio così con i primi orsetti i primi esercizi poi mano vedevo che progredivo che lo sforzo non mi spaventava e che Per ottenere risultati bisognava sudarsela la pagnotta, vedevo che i carichi li potevo aumentare sentivo i muscoli che lavoravano e questa cosa mi piaceva poi i primi risultati visivi e poi la scelta di prendermi un personal trainer sempre vicino negli allenamenti perché capii che per fare prima un buon personal ti faceva arrivare a 100 dove tu da sola arrivi a 60 e quindi feci il mio primo investimento su me stessa, poi da lì la voglia di allenarsi con uno scopo ultimo e quindi gareggiare, e poi capii che non era solo uno scopo fine a se stesso ma il mio amore più grande

Cosa ti piace di questo sport?

Non c’è una cosa c’è un perché mi piace o forse nemmeno quello mi piace e basta! Il sacrificio il sudore le privazioni le rinunce tutto per ottenere ciò che sai arriverà dopo tutta questa sofferenza cioè la soddisfazione di vederti come vuoi, ma soprattutto amo questo sport perché mi rende ciò che sono mi ha dato la mia identità e il mio scopo di vita non legato a una persona esterna ma unicamente a me stessa.

Hai un motto?

Insegui i tuoi sogni e non smettere mai di combattere.

Cosa significa per te essere bella?

Essere ciò che si è fiera di esserlo.

Credi in Dio ? o meglio a cosa credi?

Credo che ci sia una entità superiore che ha disegnato già tutta la nostra vita e che ci guida nel compiere scelte.

Pensi che questo spot ti abbia cambiato? e se sì in cosa?

Si profondamente cambiata, nel modo di essere e nel modo di conoscere le persone, mi ha reso individualista, ha esaltato la mia forza interiore, ha cambiato le mie priorità, mi ha reso più combattiva, e ha rafforzato la mia durezza esteriore verso gli altri portandomi a non fidare di nessuno se non solo dopo averlo ben pesato.

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo?

Gli integratori sono Integratori servono a integrare quindi..

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?

Si ci sono stati momenti scoraggianti ma non ho mai pensato di mollare, anzi ho vissuto anni di inquietudine di tormento per rincorrere i miei sogni e per cercare di essere una buona atleta mi hanno portato ad allontanarmi dalle persone che mi volevano bene ma non mi importava stavo male m dovevo andare avanti e fare del mio meglio per essere ciò che volevo essere

Credi nell’amore?

Bella domanda, tempo fa avrei detto sì senza esitazione anzi ero innamorata dell’amore dicevo sempre, oggi dico NI, credo nella stima e nel rispetto tra due persone ma amore penso non ci sia più come una volta.

Il piatto che ami cucinare di più?

Io non so cucinare sono una capra, faccio solo piatti fit, e non elaborati, ma il mio piatto preferito la carbonara.

Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni?

Nadia l’atleta che ha collezionato tante vittorie e ha fatto la storia del body building in Italia…. lo so è molto poco umile come cosa ma è coerente con l’ambizione che ho e alla domanda…” come mi piacerebbe” e ho risposto a tono in modo molto utopistico ma ci piace sognare in grande.

il tuo rapporto con i social?

Ci sto lavorando so che sono fondamentali e mi ci sto dedicando di più, più che altro perché vorrei trasmettere qualcosa di diverso di me stessa come atleta e come donna allo stesso tempo che possa essere un modo in cui magari altre donne possono riconoscersi e aiutarle dove loro da sole non riescono, quello che sarebbe piaciuto a me di ricevere nei momenti bui che ho avuto.

Sei ottimista o pessimista sul futuro?

Non faccio prognostici spero sempre che vada tutto bene ma non mi sbilancio mai in positivo o negativo.

Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?

A oggi posso dire nei momenti più bui in passato mi aiuto il mio ex ragazzo che è stato veramente un angelo in tante circostanze e io non lo meritavo, poi quando pensavo di aver perso veramente la bussola e non sapevi più chi fossi c’è stato Enzo il mio attuale preparatore che mi ha stravolto la vita e ricordato la persona che ero e confermato la persona che sono oggi, non cito la famiglia perché questa c’è sempre ma si sa a volte non sempre capiscono le nostre scelte e i nostri silenzi.

Tre consigli che daresti per chi si avvicina a questo sport?

Amalo con la testa e col cuore, rimani umile.

Ad un giovane atleta che voglia intraprendere un percorso di bodybuilding natural che consigli fondamentali daresti ?

Ottima scelta e cerca di portare avanti questa anche se ti faranno cadere in tentazioni, ma sii forte nel perseguirla con tutti i pro e contro che ne comporta come in ogni cosa del resto.

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa di diverso a livello professionale?

No farei tutto esattamente uguale tranne uno spiacevole avvenimento che mi costò non poca sofferenza e non poche conseguenze… ma è servito anche quello (diciamo) ma va bene così, tutto fa crescere.

Un’ultima domanda … il senso della vita?

Bellissima domanda…. posso rispondere il senso della mia vita quale possa essere e penso sia essere Nadia, che possa, quando sarà grande, guardarsi indietro e dire sono fiera della vita che ho vissuto e sperare di aver rispettato il cognome che porto e che lui da lassù possa essere stato fiero di avermi avuto come figlia.

Barbara Bignami: Professionista tattoo con la passione per il Bodybuilding bikini

Per molti una maestra del tattoo, per altri una promettente atleta Bikini wellness, oggi vi presentiamo Barbara Bignami tatuatrice Bolognese con un’immagine forte, di grande impatto di quelle che non passano inosservate. Segno zodiacale sagittario, musica preferita Reggae ton, ha già conquistato il quarto posto agli italiani ifbb, ed ecco allora per i lettori di Personal Trainer Italia la sua intervista.

Ci racconti in breve il tuo percorso formativo?

Ho sempre fatto sport fin da piccola, ho trovato passione e amore per la palestra da quando stavo con mio ex fidanzato 2 anni fa. ormai è diventato uno stile di vita, sano mi rilassa e mi riempie di obiettivi personali, una sorta di crescita personale continua, ed è così che Tramite lui che mi ha trasmesso la sua passione come una sorta di amore e l’ho percepito tutto, infatti mi sono innamorata di lui come di questo sport. E anche se purtroppo non stiamo più insieme amo andare in palestra, come se fosse una seconda casa.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci? Una persona altruista…che ama sorridere , ama divertirsi, ama far star bene gli altri. Viviamo in un mondo di cattiveria e di egoismo, dimostrare che ci sono anche le persone buone e sincere mi riempie di orgoglio personale, mi fa sentire bene, una sorta di diffusione di energia positiva. Cosa significa per te essere bella?  Star bene con te stessa, fuori ma soprattutto dentro

Cosa ti piace di questo sport?

Mi rilassa, mi scarica, mi fa star bene, mi diverto anche perché mi piace prendermi cura di me stessa, il mio fisico, lo alleno per migliorarlo e per farlo star bene ,anche in futuro

Hai un motto?

Diciamo che ne ho molti: in primis: “avete tutti ragione basta che non mi rompete le palle” , “la vita è come uno specchio se tu sorridi lui ti sorride” e l’altro “ vivi ogni giorno come se fosse l ‘ultimo”

Credi in Dio ?

Si credo in Dio, e non me ne “vergogno” credo che le cose succedono per un motivo, quelle brutte servono a farci crescere, quelle belle a godersi la vita .

Pensi che questo spot ti abbia cambiato?

Sì mi ha cambiato caratterialmente sono più determinata ho sempre un obiettivo da darmi, Sia nella vita che nel lavoro ovviamente in questo sport, mi ha alzato molto la mia autostima, Sono sempre stata una donna soldato ma ora lo sono di più! degli Amici mi chiamano XENA!

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo?

Penso che bisogna sempre parlare con una persona esperta e farti seguire da chi ne sa , fare diete o integrazione fai da te porta a distruggerti o a farti del male

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?

Beh crisi di fame ne ho passate! Hehe scherzo, Però per fortuna no, ho sempre camminato dritto a testa alta perché mollare per me significa fallimento. E dopo tutto il lavoro che fai, sacrifici , impegno, fatica, invece che andare avanti se cedi è come se tornassi indietro

Credi nell’amore? Credo immensamente nell’amore , si riescono a fare cose che nella vita non faresti mai . Solo che è difficile trovare qualcuno che ti ami esattamente al tuo stesso modo. è una cosa molto importante, forse l unica che conta davvero, ma purtroppo sono ancora una sognatrice, in un futuro arriverà.

La tua cucina preferita?

Di cibo in generale mi piace Tutto! E ma adoro un sacco andare a mangiare sushi, oppure il combo pizza-gelato!!! Mentre un piatto che ami cucinare di più? Adoro cucinare I miei pancake, fare dolci proteici e salutari!

il tuo rapporto con l’ambizione?

Sono molto ambiziosa ma anche molto umile, Sono nata e cresciuta con un insegnamento in cui Per guadagnare qualcosa posso essere solo io ad mandarla a prendere, niente cade dal cielo e nessuno ti regala niente…. può solo succedere un’ottima opportunità ma sta in noi a coglierla

Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba?

Beh sono una tatuatrice marmaglia, quindi abbigliamento sportivo e Tamarro!

Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni?

Come santa barbara! Hehe scherzo, però di certo sono una persona molto paziente. Spesso non mi spiego come possa avere tutta questa pazienza!

il tuo rapporto con i social?

Per un motivo di lavoro mi è molto comodo la gente mi vede mi conosce e mi segue, ma la verità è che rovina i rapporti, Non solo di amicizia ma soprattutto d’amore

Una tua citazione una frase che ripeti spesso

Non mi importa per quante volte dovrò stare male cadere o crollare, mi rialzerò sempre più forte e da sola continuerò ad andare avanti, perché alla fine solo su di me posso contare … io mi fido di me.

Sei ottimista o pessimista sul futuro?

Io sempre ottimista, lo dirò sempre che vedo il bicchiere mezzo pieno! Mai mezzo vuoto… E il futuro dipende solo da noi quindi sono dell’idea che se costruisci qualcosa di bello puoi vivere solo al meglio!

Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?

Si dice sempre che nei momenti più difficili puoi scoprire quanti veri amici hai, E mi sono stupita di quanti ne avevo io, non sono mai stata da sola, di questo ne sarò sempre grata perché ci sono tante persone che mi vogliono davvero bene.

Tre consigli che daresti per chi si avvicina a questo sport?

Che bisogna amarlo e prenderlo seriamente come uno stile di vita perché cambia tutto, E fa solo del bene ovviamente!!!

Ad un giovane atleta che voglia intraprendere un percorso di bodybuilding natural che consigli fondamentali daresti?

Come dicevo prima, farsi seguire da un preparatore che sappia fare il suo lavoro seriamente, Che sappia tutto nel bene e nel male , Perché comunque chi ti segue deve farti solo stare bene

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa di diverso a livello professionale?

Assolutamente no, farei tutto uguale. perché se sono così è stato grazie a quello che ho passato

Un’ultima domanda … il senso della vita?

Bisogna apprezzare di più le cose che si hanno, non quelle che non si hanno. E trattare sempre le persone con rispetto perché un giorno tutto quello che facciamo verrà ripagato , chi semina bene raccoglie bene, ma chi semina merda ………………non raccoglierà fiori!!!!

Margherita Varriale: Un personal Trainer a ritmo di musica

Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. Con queste bellissime parole di (Steve Jobs) Margherita Varriale si presenta al grande pubblico di Personal Trainer Italia, e dice: Alcune persone sognano il successo… mentre io mi sveglio la mattina ed inizio a lavorare sodo per arrivare al mio obbiettivo, senza dubbio la vita è dura ma bisogna combattere duramente, grazie a queste domande che mi faccio tutte le mattina vado avanti con tutta la mia forza, per questo ho deciso di puntare su me stessa ho creduto in me stessa.


Parole semplici ma profonde quelle di Margherita Varriale segno del cancro quinto posto a l’ One Way Fitness IFBB che gli ha permesso di partecipare per la prima volta agli Italiani IFBB. Margherita amo il cibo sano, la pizza, lasagne e tutta la cucina mediterraneo ma non solo,  ascolta musica classica -Chopin contemporanei, istruttore di pesistica e sala pesi csi- istruttore i° liv. wolkexercise fiwalk mentre il suo motto è: 3 serie sono sempre poco-se non sudi non hai lavorato stai giocando, ed allora per gli interessati non resta che leggere le sue parole.

Margherita ci racconti in breve il tuo percorso formativo?

Sono diplomata in ragioneria e mi sono diplomata in conservatorio di Napoli nel 1996 in pianoforte, sono un insegnante di pianoforte, ho partecipato a diversi concerti anche all’estero, sono una mamma separata con due figli adolescenti, sono un’imprenditrice ho un’agenzia immobiliare da diversi anni con discreto successo.

Per farti conoscere meglio ai nostri lettori gli atleti facciamo sempre una domanda di rito: come è nata questa tua passione?

Nato tutto per gioco, volevo migliorare la mia forma perché ho sempre praticato sport ma un giorno un amico body builder nella mia palestra mi fece la proposta perché non provi a gareggiare ? era il 2013 una piccola gara , seriamente da poco più di 9 mesi ho iniziato a prepararmi per federazioni più importanti, attualmente sono nel team Muscle Dream di Azzurra Sansone

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

Una donna matura e sicura di me stessa pronta ad affrontare tutto.

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?: ho sempre frequentato l’ambiente della palestra e nel tempo ho avuto modo di avvicinarmi a questa disciplina perché sono sempre alla ricerca della perfezione per il mio corpo, il mio percorso sportivo in questa disciplina non è iniziato da tantissimo tempo, mi sono rimessa in gioco da poco nonostante la mia vita e miei impegni di mamma e di imprenditrice non mi permettano di dedicare molto tempo all’allenamento sono comunque riuscita ad arrivare su un palco per me importante in poco piu di un anno con questo non voglio dire che è facile ma non è impossibile l’importante è crederci crederci e crederci

Cosa ti piace di questo sport?

la ricerca della perfezione, la competizione con te stessa , la soddisfazione di vedere il mio corpo cambiare di giorno in giorno , la spinta a fare sempre di più, la ghisa

Cosa significa per te essere bella?

Avere una condizione fisica estetica ottimale di bella presenza sempre non solo sul palco.

Pensi che questo spot ti abbia cambiato? e se sì in cosa?

Si, molto sia a livello estetico ma soprattutto a livello caratteriale e mentale, questo sport mi ha dato sicurezza in me stessa.

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo?

E’ una bella domanda , per la mia esperienza personale ti dico che avere un adeguata integrazione quando ci si prepara per una gara è fondamentale, avere una giusta integrazione per permettere al nostro corpo di reintegrarsi in modo specifico e bilanciato, quindi si sono assolutamente favorevole ma nelle giuste misure con l’ausilio e il supporto di una persona qualificata a prescriverti la giusta integrazione il fai da te e sbagliatissimo

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?

si certo come a tutti ci prende sempre ogni tanto un momento di sconforto, basta passare una giornata negativa e da lì ti parte lo sconforto e la voglia di mollare tutto vedi tutto nero, per mia esperienza fortunatamente accanto a me ho sempre persone che mi incitano ad andare avanti e farmi passare quel momento quindi deve esserci sempre qualcuno accanto a te che ti sproni e ti appoggi questo percorso è difficile per noi e di certo il nostro umore è una corda di violino se non hai una persona accanto che ti capisce e ti incita è molto dura andare avanti.

Credi nell’amore?

sì , essere innamorati è fondamentale per me è linfa per tutti se non sei innamorata sei morta dentro, ci sono diversi livelli di amore , l’amore incondizionato per i figli l’amore per il compagno, l’amore per lo sport anche questo è una forma di amore principalmente è amare se stessi .

il tuo rapporto con l’ambizione?

mi reputo una donna molto ambiziosa e critica con me stessa e sempre alla ricerca del risultato migliore della forma migliore o dell’obbiettivo lavorativo raggiunto, per me si può fare sempre meglio non mi accontento facilmente non solo nello sport ma nella vita di tutti i giorni se non sei ambiziosa sei morta dentro.

Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba?

jeans e tacco 12 ma soprattutto abbigliamento sportivo.

Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni?

sarà difficile che qualcuno si ricordi me ma di certo spero di lasciare un bel ricordo ai miei cari e trasferire ai miei figli le mie esperienze e i miei percorsi.

il tuo rapporto con i social?

purtroppo non sono molto social infatti mia figlia mi riprende sempre ” ma mamma che foto hai messo ??? togli che è brutta” scherzo si mi piacciono penso che sono il futuro dell’umanità ma vanno adoperati con parsimonia e con moderazione

Una tua citazione una frase che ripeti spesso:

CHE HAI DECISO ??? lo ripeto spesso a me stessa ma soprattutto alle persone che mi stanno accanto.

Sei ottimista o pessimista sul futuro?

Ottimista per antonomasia mai circondarsi di persone negative solo persone positive e ottimiste.

Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?

sicuramente l’appoggio della mia famiglia ma fondamentalmente il supporto del mio compagno a cui devo molto è lui che mi sprona giorno dopo giorno senza sosta.

Ad un giovane atleta che voglia intraprendere un percorso di bodybuilding natural che consigli fondamentali daresti ?

Di non andare alla ricerca del risultato facile e veloce perché non esiste e chi vi dice il contrario evitatelo come la peste senza sacrifici non si arriva a nulla non fatevi abbindolare , dovete affidarvi ad un preparatore qualificato e serio e avrete i risultati garantiti

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa di diverso a livello professionale e di formazione nella tua vita ?

certamente si vorrei aver intrapreso prima questa disciplina.

Un’ultima domanda … il senso della vita?

il senso della vita per me è la mia famiglia i miei figli, l’amore per i miei figli viene prima di tutto.

Paola Di Lillo: fai di tutto per cambiarla e migliorarla te stessa

Paola Di Lillo una donna dotata di grande passione per tutto quello che fa,  oggi nella nostra breve intervista  risponde  a qualche  domanda chi ci aiuta a conoscerla meglio. Dalla  passione per lo sport a quella per il perfezionamento del suo corpo. Segno  Pesci, Paolo ascolta Musica italiana lei si definisce sognatrice, tra cinque anni si vede più bella! Con l’obbiettivo di migliorare sé stessa.

Per farti conoscere meglio ai nostri lettori gli atleti facciamo sempre una domanda di rito: come è nata questa tua passione? Questa passione è nata perché volevo migliorare me stessa, impegnandomi duramente. Ho sempre voluto modificare il mio corpo a mio piacimento, e grazie alla palestra ho potuto farlo.
In più, oltre al fatto di poter modificare il mio corpo, nelle ore di allenamento trovo la possibilità di sfogarmi e di allontanare la mente dal lavoro e dai problemi quotidiani della vita.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

Molto cambiata, e mi piaccio.
Sono in forma, ho 44 anni e sono felice dei cambiamenti che il mio corpo ha subito tramite la mia dedizione alla palestra e la precisa alimentazione che seguo.

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?

Dato che sin da piccola sono stata una persona molto sportiva, non ho mai avuto problemi con la classica voglia del “non fare”.
Sono entrata nel mondo della palestra anche tramite amici che mi parlavano di questa disciplina ed io allora mi sono sempre più interessata e dentro me si è creata la voglia di migliorarmi e cambiarmi, così mi sono iscritta in palestra ed ho iniziato il mio percorso di formazione.

Cosa ti piace di questo sport?

Mi piace impegnarmi duramente, la soddisfazione che mi da guardarmi alla specchio e vedere i miglioramenti del mio corpo è impagabile!
Amo andare in palestra, sentire i muscoli che bruciano e la stanchezza che si fa sempre di più, eppure non mollo perché so quanto valgono quei sacrifici.
Questo mi piace, i sacrifici, l’impegno e l’essermi trovata in mondo in cui si sono create bellissime amicizie.

Hai un motto?

Gandhi disse: Sii il cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo.
Quindi, se c’è qualcosa che non ti va bene, fai di tutto per cambiarla e migliorarla, ed è così che ho fatto con il mio corpo. Volevo appunto cambiarlo, migliorarlo, così mi sono impegnata al massimo e me lo ripeto sempre “sii il cambiamento.” così non mollo mai! Mai mai mollare o tutti i sacrifici andranno perduti.

Cosa significa per te essere bella?

ùGuardarmi allo specchio e piacermi, questo è essere belle: accettarsi.

Credi in Dio ? o meglio a cosa credi?

No, non credo in dio, io credo solo nelle mie capacità. Se voglio cambiare qualcosa, devo farlo da sola!

Pensi che questo spot ti abbia cambiato? e se sì in cosa? Ovviamente il mio corpo è cambiato, tramite l’allenamento, ma anche la mia mente è cambiata, sono più forte, e mi sento più libera e tranquilla, ma soprattutto mi sento come se fossi invivibile, migliorare il mio corpo ha migliorato anche la mia mente.

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo?

Dipende tutto dalla persona, bisogna sapersi regolare.

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto? : Ho dovuto mollare per un breve periodo per via di un motivo familiare, ma dopo, sono tornata più forte e determinata di prima.

Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba? Pantaloni da palestra con le stampe più assurde e bizzarre, non mi piace essere monotona!

il tuo rapporto con i social?

Sono molto attiva sui social, mi piace condividere le foto, i miei momenti e soprattutto mi piace conoscere gente nuova, apprezzo come si possa parlare con persone a chilometri di distanza in modo così veloce.

Una tua citazione una frase che ripeti spesso

“Mi sento serena” sono in punto della mia vita in cui mi sento così e mi piace ripeterlo spesso.

Sei ottimista o pessimista sul futuro?

Sono una persona totalmente ottimista, Paola e Pessimismo non posso stare nella stata frase!

Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?

Praticamente nessuno, me la sono cavata da sola, la mia vita me la sono sempre gestita io.

Tre consigli che daresti per chi si avvicina a questo sport?

Convinzione, determinazione e tanto impegno.

Ad un giovane atleta che voglia intraprendere un percorso di bodybuilding natural che consigli fondamentali daresti ?

Di concentrarsi molto sugli esercizi e di non aver fretta, che i miglioramenti si vedranno col tempo dopo l’impegno costante.

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa di diverso a livello professionale?

Si, vorrei aver studiato al liceo sportivo

Un ultimo domanda … il senso della vita? Vivermi giorno per giorno, senza programmare la mia vita in modo meccanico!

intervista a Valeria Colucci : Tutto inizia da un singolo passo; essere sé stessi…

Tutto inizia da un singolo passo; essere sé stessi… ed è la cosa più difficile nella vita, perché per farlo bisogna avere carattere a sufficienza, la vita è veramente molto semplice ma siamo che ci piace renderla complicata forse per non annoiarsi. Ed è con le sue parole che introduciamo il personaggio di oggi, lei si chiama Colucci Valeria una di quelle donne che non ha mai paura della difficoltà che incontra. Per lei niente è davvero difficile se lo si vuole veramente, perché chi desidera veramente lo ottiene, allo non ci resta che leggere la tua intervista per capire il nostro personaggio

Ci racconti in breve una tua breve biografia?

Sono nata a Torino il 23/2/1982 e sono del segno dei pesci, attualmente vivo e lavoro a Torino. Sono impiegata in uno studio di un commercialista e sono anche una Personal Trainer e insegnante di corsi musicali di tonificazione. Amo la musica rock, al pop, jazz. Credo fermamente in Dio!!! Lui è ovunque.

Una tua citazione una frase che ripeti spesso? “Il talento è sopravalutato, la fatica è tutto!!”

“Il talento è sopravalutato, la fatica è tutto!!”

Mi sono Diploma di ragioneria conseguito presso l’Istituto Tecnico Quintino Sella di Torino, Diploma Nazionale A.s.c. di Attività Sportiva ginnastica e salute, Diploma Nazionale Personal Trainer affiliato Coni Diploma Personal Trainer I livello Cross Cardio, il mio motto è “Provare, Fare e Riuscire!! “

Come ti vedi tra 5 anni?  Ottima domanda!!! Devo ancora scoprirlo. Valeria ti reputi una sognatrice? sì, forse un po’ troppo.
Per farti conoscere meglio ai nostri lettori gli atleti facciamo sempre una domanda di rito: come è nata questa tua passione?  Nacque tantissimi anni fa , all’età di 17 anni, sfogliai  una rivista di “Cultura Fisica” e la prima atleta che vidi fu “Monica Brant “.
Rimasi di sasso , mai visto un tripudio di muscoli e femminilità….!! Da lì cominciò il mio percorso ….

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

Guardandomi allo specchio …. finalmente posso dire che ciò che vedo mi piace!! Ma ….posso fare di meglio!!

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?

Nessuno forse ci crederà, ma in realtà io ero una ragazza molto pigra e abbastanza in sovrappeso con un amore spropositato per il cibo, però la figura che vedevo allo specchio non mi piaceva …mi faceva soffrire, mentre tutte le mie coetanee erano già piccole donne perfette!! Allora decisi che era ora di cambiare .

Cosa ti piace di questo sport?: amo questo sport perché ha fatto in modo che io mi creassi un vero talento!! Provando, tentando ed in fine riuscendo!!

Cosa significa per te essere bella?  Vuol dire fare la differenza! Arrivare dove gli atri non arriverebbero mai, guardare oltre le semplici apparenze !!

Pensi che questo sport ti abbia cambiato? e se si in cosa? : Il body building non mi ha cambiato, ha solo fatto in modo di far venire fuori ciò che ero destinata  ad essere!! Noi non cambiamo …. noi siamo!!

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo?  Penso ci sia una grandissima ignoranza al riguardo, basta solo farne buon uso, come ogni cosa nella vita!!!

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?  Certamente!! Niente e facile nella vita!! Però come sostiene qualcuno … sono i calci in culo che mandano avanti!! Oopss… si possono dire le parolacce???

Credi nell’amore? Voglio crederci fermamente!!! Voglio credere che esista ancora tra le persone.
La tua cucina preferita? La mitica cucina mediterranea Il piatto che ami cucinare di più? Un piatto molto semplice riso e tonno. il tuo rapporto con l’ambizione?  Non credo di essere una persona ambiziosa, al contrario sono molto testarda , se mi fisso un obbiettivo vado fino in fondo.

Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba? L’eleganza!!! Va sempre di moda e si sposa bene con qualsiasi indumento.
Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni?  come una persona speciale!! il tuo rapporto con i social? Non sono molto social …. Mi stufo presto ed ho un cattivo rapporto con la tecnologia. Sei ottimista o pessimista sul futuro?  Non nascondo che ho delle paure per il mio futuro!! Ma dentro di me so che andrà tutto bene….

Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?  La mia amatissima sorella e i miei genitori, il mio grande allenatore Francesco Braiato e il mio adorato maestro di fitness Beppe Fuso

Tre consigli che daresti per chi si avvicina a questo sport? Semplicemente direi di spezzare gli schemi mentali… c’è troppa ignoranza ancora sui pesi e sul body building.

Ad un giovane atleta che ha voglia intraprendere un percorso di bodybuilding natural che consigli fondamentali daresti ?  Direi di tenersi pronto a fare ciò che una persona normale non farebbe mai!

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa di diverso a livello professionale? No!! Se sono arrivata fin qui lo devo a ciò che ho fatto in passato, nel bene e nel male!!!

Ultima domanda … il senso della vita? Potrei decantare poesie e canzoni sul senso della vita…. Ad oggi ti dico che la vita non ha senso !! ha senso solo viverla!!

 

In Italia ci sono oltre 370 aziende che vendono Penumatici oltre 17 milioni di gomme ogni anno e dà lavoro a più di 6000 persone, chissà se Dunlop John Boyd  uno dei  inventori del copertone pneumatico, da oltre un secolo utilizzato in molti mezzi di locomozione al mondo  l’aveva previsto? Ed ecco allora che viaggiando nel mondo delle grandi aziende troviamo Una delle più grandi e prestigiosa In termini di “qualità”è la Gommeur srldel Gruppo Ettorre, è tra le 10 più importanti operatore di pneumatici in Italia con oltre 200 dipendenti. L’impianto di Notaresco in provincia di Teramo produce oltre mezzo milioni di gomme l’annoGruppo Ettorre

Gruppo Ettorre le storia delle ruote arriva fino al fitness

In Italia ci sono oltre 370 aziende che producono Penumatici oltre 17 milioni di gommeogni anno e dà lavoro a più di 6000 persone, chissà se Dunlop John Boyd  uno dei  inventori del copertone pneumatico, da oltre un secolo utilizzato in molti mezzi di locomozione al mondo  l’aveva previsto? Ed ecco allora che viaggiando nel mondo delle grandi aziende troviamo Una delle più grandi e prestigiosa In termini di “qualità”è la Gommeur srl del Gruppo Ettorre, è tra le 10 più importanti produttori di pneumatici in Italia con oltre 200 dipendenti. L’impianto di Notaresco in provincia di Teramo produce oltre mezzo milioni di gomme l’annoGruppo Ettorre

Ma prima di approfondire il discorso facciamo un passo indietro: come nasce il penumatico? O meglio quale è la sua vera storia?

La storia degli pneumatici inizia nella metà dell’800, quando William Thomson brevetta a Londra il supporto di gomma riempito di aria da applicare alle ruote con l’intento di renderne più agevole il rotolamento.

Non c’era molto da agevolare perché l’auto doveva nascere e insieme ad essa anche la bicicletta. Lo sforzo animale al traino di carri e diligenze d’altro canto non era così contemplato nella sensibilità umana. Thomson morirà nel 1873, possessore fin allora dell’unica carrozza circolante dotata di pneumatici alle ruote.

Ignaro del brevetto già depositato, lo scozzese Dunlop lavorò alla stessa invenzione seppur arrivò secondo a brevettare la ruota pneumatica in gomma. Fu sottolineata la sua correttezza e dignità nel riconoscere la “sconfitta”.

In principio la gomma utilizzata era lattice estratto dal tronco del “Hevea Brasilianes”, un albero che si trova in Brasile. Una volta scaldato, poteva essere lavorato facendogli assumere qualsiasi forma (anche circolare) che avrebbe poi mantenuto a seguito del raffreddamento. Il problema era che il caldo estivo ne provocava di nuovo lo scioglimento mentre il freddo invernale lo cristallizzava sgretolandolo.

Gli inventori si dividono in due categorie. Quelli che sono talmente geniali da precorrere troppo i tempi, così da inventare accorgimenti o strumenti di cui nessuno sa cosa fare, nessuna industria se ne accorge e il brevetto ingiallisce nei cassetti degli archivi. Quelli che invece inventano qualcosa sull’onda di una necessità o bisogno concreto, e sono abili anche a suscitare l’entusiasmo degli industriali che nel giro di poco impongono sul mercato i loro ritrovati. Non si può fare una classifica del genio, anche se talvolta la sorte di alcuni precursori dimenticati dal mondo, e magari morti in miseria, colpisce più di altri baciati dalla fortuna e dal successo.

Quando lo scozzese Robert William Thomson depositò la propria invenzione all’Ufficio Brevetti di Londra il 10 giugno 1846 (“Applicazione di supporti elastici intorno alle ruote di veicoli, allo scopo di diminuire lo sforzo necessario a trainarli, rendere il loro movimento più facile e attutire il rumore che fanno quando si muovono”), nessuno gridò al miracolo, per la semplice ragione che i “veicoli” a cui si sarebbe potuto applicare la geniale invenzione (bicicletta ed automobile) non erano stati a loro volta ancora inventati!

 

Tornando ai giorni nostri o meglio a noi il Gruppo Ettorre riceve negli anni diversi riconoscimento come costruttore. Fondata nel 1989 Francesco Massi ed Evelina Ettorre, oggi viene rappresentata dal figlio Enrico Massi Direttore Generale B2Tyres – Gommeur Italia Srl, Oggi l’azienda si pone tra le aziende leader in Italia nella produzione e commercializzazione di pneumatici e prodotti in gomma.

Anche nel Fitness  la nuova moda made in Colombia, grosso modo, è questa: sfruttare le montagne di ruote di camion che vengono gettate via ogni anno per farsi un corpo da urlo come tradizione sudamericana comanda. Se la sono inventata i ragazze e le ragazzi di Medellín, città del dipartimento di Antioquia, nel nord del Paese. Così, un po’ per amor del riciclo (al governo locale c’è il Partido Verde), un po’ perché di necessità virtù (la Colombia registra uno dei tassi di crescita migliori tra i Paesi dell’America Latina, ma la povertà è ancora assai diffusa tra la popolazione), torme di ragazzi invadono le strade della città e i sentieri nella vicina foresta passando il tempo libero tempestando di botte le gomme dei camion.

Ecco allora come una Nata per non far rumore, non fece, al suo esordio, nemmeno sentire il clamore che poi avrebbe avuto negli anni a seguire. Parliamo della “ruota aerea”, un’invenzione che cambierà il modo di muoversi (come in qualche modo l’ha cambiato l’evoluzione dei fanali).

Il migliore sport per una vita più lunga? Il tennis

A sostenerlo uno studio epidemiologico danese, secondo il quale le persone che giocano a questo sport hanno 9,7 anni di aspettativa di vita in più rispetto ai sedentari. Positivo anche il bilancio dei giocatori con 5 anni in più

SPORT di squadra o da fare da soli? Una bella partita a tennis o un’ora di corsa senza interagire con nessuno? Meglio scegliere un’attività che ci fa anche socializzare. È quanto sostiene un nuovo studio epidemiologico su uomini e donne danesi: gli adulti che hanno affermato di giocare frequentemente a tennis o di partecipare, comunque, a sport di squadra hanno vissuto più a lungo rispetto alle persone sedentarie. E anche più a lungo di coloro che, invece, hanno praticato attività sì salutari, ma spesso solitarie, come il nuoto, il ciclismo o la semplice corsa.

Le interazioni sociali potrebbero avere, dunque, un ruolo determinante e aumentare i benefici dell’attività fisica. Nessuno ha dubbi sul fatto che l’attività fisica possa migliorare la nostra salute e farci vivere più a lungo; diversi studi, infatti, hanno individuato il legame tra esercizio fisico regolare e durata della vita. Ma ci sono alcune attività migliori di altre?

• LO STUDIO
Già secondo un precedente studio su oltre 80.000 uomini e donne britannici, coloro che avevano praticato sport di racchetta tendevano a sopravvivere rispetto a chi correva. È stato proprio questo risultato ad attirare l’attenzione di un gruppo internazionale di scienziati che aveva già esaminato la relazione tra jogging e longevità. Nel nuovo studio – pubblicato di recente su Mayo Clinic Proceedings – i ricercatori hanno deciso di ampliare la loro indagine includendo diversi sport. Obiettivo? Osservare le eventuali relazioni con la vita o la morte prematura. I partecipanti avevano tutti eseguito esami di salute e risposto a lunghi questionari sul loro stile di vita per capire se e quanto spesso avevano preso parte a diversi sport comuni in Danimarca, tra cui ciclismo, nuoto, corsa, tennis, calcio e, forse inaspettatamente, badminton.

I dati sono stati tratti dal Copenhagen City Heart Study, un tentativo ambizioso e continuo di tracciare la vita e la salute di migliaia di uomini e donne a Copenaghen. In particolare, i ricercatori si sono concentrati su 8600 partecipanti che avevano fatto parte dello studio per circa 25 anni. Hanno controllato il registro nazionale dei decessi per vedere se e quando una di queste persone fosse morta. Il passo successivo è stato osservare le loro attività fisiche e la durata delle loro vite.

• IL RISULTATO
Il risultato è stato alquanto curioso: andare in bicicletta e correre sono attività che allungano sì gli anni di vita, ma in modo nettamente inferiore rispetto a tennis, badminton e calcio. Con il ciclismo si acquistano in media 3,7 anni in più di vita, con la corsa 3,2. Mai niente batte il tennis: unico sport in grado di regalare 9,7 anni di vita in più. Segue il badminton con 6,2 anni in più e il calcio che ha aggiunto quasi 5 anni alle vite dei giocatori.

Queste associazioni sono rimaste invariate indipendentemente dall’istruzione, dallo stato socioeconomico e dall’età delle persone. “Da questo tipo di studio osservazionale – dice James O’Keefe, coautore dello studio e direttore della cardiologia preventiva presso il Mid America Heart Institute al San Luca’s Health Center a Kansas City – non è possibile sapere perché e come alcuni sport potrebbero allungare la vita delle persone”. Sicuramente, anche il reddito e altri aspetti dello stile di vita delle persone sono importanti. I ricercatori hanno cercato di spiegare i fattori socioeconomici, concludendo che “è possibile che le persone che hanno danaro e tempo libero per giocare a tennis vivano più a lungo proprio perché hanno abbastanza soldi e tempo libero e non perché giocano a tennis”.

L’ipotesi più forte è comunque quella che considera fondamentale l’aspetto sociale degli sport di racchetta, come il tennis, e degli altri sport di squadra. “Sappiamo, infatti, da altre ricerche – continua O’Keefe – che il supporto sociale contribuisce alla diminuzione dello stress”. Stare con altre persone, giocare e interagire, proprio come avviene nei giochi di squadra, ha probabilmente effetti psicologici e fisiologici unici. Forse amplificando addirittura i benefici dell’esercizio fisico. Ipotesi che sicuramente necessita di una verifica con ulteriori studi. Nel frattempo cosa fare? “Per ora, le persone che corrono o viaggiano da sole potrebbero prendere in considerazione la possibilità di trovare un gruppo o un partner con cui allenarsi”, suggerisce il dottor O’Keefe.

Fitness, ascoltare musica durante l’allenamento riduce la fatica

NON è solo un modo per ingannare il tempo mentre si corre. Ascoltare musica, quando ci si allena, può aiutarci a sentire meno la fatica. Parola di scienziati della Brunel University di Londra che hanno testato gli effetti della musica con uno studio pubblicato sulla rivista International Journal of Psychophysiology. I ricercatori hanno verificato che l’ascolto della canzone di Marvin Gaye “I Heard It Through The Grapevine” mentre si allenavano, ha provocato nei partecipanti allo studio stimoli in una regione del cervello associata ad una diminuzione della fatica. I partecipanti hanno anche riferito di aver avuto la sensazione che gli allenamenti fossero più brevi e più stimolanti mentre ascoltavano la canzone di 11 minuti, l’unica usata nello studio.

“Già altri studi avevano dimostrato che la musica può avere un ruolo-chiave quando si fa attività fisica – spiega Maurizio Bertollo, docente di Metodi e didattiche delle attività motorie presso l’Università di Chieti e membro sia dell’Associazione Italiana di Psicologia dello Sport e dell’Esercizio (Aips) che della Federazione europea di psicologia dello sport (Fepsac). Il merito di quest’ultima ricerca è quello di aver definito in maniera chiara e precisa il tempo di esecuzione della musica. I ricercatori, infatti, hanno scelto un unico brano che ha un ritmo di 120 battiti al minuto e hanno cercato di capire come influenza la prestazione dell’allenamento. Misurando la modificazione del livello di ossigenazione del sangue nel cervello, i ricercatori hanno appurato che la musica attiva il lobo frontale inferiore, un’area del cervello deputata all’integrazione delle informazioni sensoriali esterne, come quelle che arrivano dai muscoli tra cui anche le informazioni sull’affaticamento”.

Chili di troppo? Colpevoli i grassi, non i carboidrati

Secondo lo studio della Chinese Academy of Sciences gli zuccheri avrebbero un impatto minore sull’aumento di peso: la spiegazione sarebbe nella maggiore stimolazione di centri cerebrali della ricompensa, che spingerebbero a mangiare di più

BURRO o zucchero, cosa fa più ingrassare? A porsi questa domanda è stato un team di ricerca guidato dalla Chinese Academy of Sciences, a Pechino, che ha studiato il sovrappeso e l’obesità – un problema di salute pubblica che colpisce ben un italiano su tre – analizzando su modello animale il ruolo deicarboidrati, in questo caso gli zuccheri, e dei grassi. Secondo l’indagine, nel topo una dieta molto ricca in grassi, fino al 60% della composizione totale, aumenta la quantità di massa grassa e peso corporeo, un fenomeno che non avviene quando l’alimentazione è fondata soprattutto sui carboidrati. I risultatisu Cell Metabolism.

 

• LO STUDIO 
Lo studio ha incluso 30 diversi regimi che variano nel contenuto di grassi, proteine e carboidrati, i tre macronutrienti che compongono la nostra alimentazione. Fra i carboidrati, l’analisi ha riguardato soprattutto il saccarosio, il comune zucchero. La dieta è stata seguita dai topi per tre mesi, un periodo di tempo che corrisponderebbe circa a 9 anni per un essere umano. In totale, sono state effettuate più di 100mila misurazioni sul peso corporeo degli animali, mentre la loro massa grassa è stata valutata tramite risonanza magnetica.

 

In base ai risultati, ciò che fa aumentare l’adipe, ovvero il grasso sottocutaneo, sono i lipidi, mentre i carboidrati (circa il 30% delle calorie proveniva da saccarosio) non hanno mostrato alcun effetto e non hanno accresciuto la massa adiposa. Questo risultato è abbastanza sorprendente, secondo gli autori, dato che le linee guida internazionali raccomandano di assumere zuccheri nella dieta al massimo per il 10%, mentre secondo la ricerca corrente se si assumessero zuccheri fino al 30% della composizione dell’alimentazione giornaliera, questo non avrebbe effetti sulla massa grassa e sulla fame (ma forse sul metabolismo complessivo sì). Il risultato presenta comunque dei limiti, come riconosciuto dagli stessi autori, dato che è stato svolto su topi.

Le ragioni di questo risultato, proseguono i ricercatori, sono da rintracciare nel funzionamento del cervello. Secondo gli autori, stando ai risultati della risonanza magnetica, un’alimentazione molto ricca di lipidi (fino al 60% della composizione totale della dieta) fa ingrassare il topo perché stimola i centri cerebrali della ricompensa, causando l’aumento del consumo di questi alimenti e una maggiore assunzione di calorie. Alcuni percorsi cerebrali, simili a vere e proprie strade, ma fatti di cellule, si sono attivati maggiormente, come si legge nello studio: ad esempio quello della dopamina nella regione cerebrale dell’ipotalamo. Così l’animale continua a mangiare e supera il suo fabbisogno energetico, ingrassando.

• LA SAZIETÀ È COMPLESSA
Insomma, sono i grassi a far ingrassare? “L’articolo è interessante – spiega Filippo Rossi, ricercatore della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore – il risultato viene motivato con il fatto che i lipidi sembrano stimolare maggiormente, nel topo, i centri cerebrali del piacere olfattivo/gustativo: questo elemento spingerebbe l’animale ad avere più fame e a mangiare di più, superando così le ‘colonne d’Ercole’ del suo fabbisogno energetico. Ma da questo studio non si può trarre la conclusione che i carboidrati non facciano ingrassare”.

Inoltre, prosegue l’esperto, ci sono diverse evidenze opposte. “Sono stati pubblicati vari studi – sottolinea Rossi – che mostrano che i carboidrati ad alto indice glicemico favoriscono la fame e l’assunzione di calorie. Altre ricerche, condotte sia sull’uomo che sugli animali, indicano che un maggior potere saziante derivi dalle proteine più che dai carboidrati e dai lipidi”.

L’appetito è regolato sia chimicamente sia fisicamente prosegue Rossi, e la componente fisica è rappresentata dalle dimensioni dell’alimento, per cui cibi a bassa densità energetica, ma molto voluminosi, come frutta e verdura, hanno un buon potere saziante. “Invece, la parte chimica della fame è regolata da un insieme di fattori, che si sostengono e si influenzano fra loro – aggiunge l’esperto – in passato, si dava importanza solo ad alcuni ormoni digestivi, come la colecistochinina Cck e poi all’insulina. Adesso si è scoperto che la stimolazione dei recettori del piacere alimentare ha un ruolo importante. Oggi, questa prova, su modello animale, sottolinea l’importanza dei lipidi, ma la situazione è sicuramente molto complessa e non si può dedurre che aumentare lo zucchero faccia bene o sia una soluzione, se non altro perché il diabete sarebbe dietro l’angolo”.

• COSA FA INGRASSARE 
Ciò che fa ingrassare è l’eccesso di calorie, concordano gli esperti, dunque un maggiore ingresso di energia rispetto a quanto ne viene spesa, il tutto in base al proprio fabbisogno energetico. Mentre in generale un pasto iperlipidico – che non deve diventare la norma – riduce il picco glicemico, come spiega Ilenia Ventura, biologo nutrizionista, calmando la fame più di un pasto a base di carboidrati complessi e zuccheri. Per questo, secondo l’esperta, lo studio su Cell Metabolism è in controtendenza rispetto al trend di ricerca attuale, che sta rivalutando i grassi, soprattutto quelli sani.

“Circa il 25-30% delle calorie giornaliere deve arrivare dai lipidi – spiega Ventura – di cui due terzi da quelli monoinsaturi (quelli dell’olio d’oliva) e polinsaturi (come gli omega 3), mentre circa un terzo da grassi saturi”. I grassi meno buoni, anche per la salute cardiovascolare, sono quelli trans, contenuti in vari prodotti industriali, come merendine, biscotti o altri alimenti elaborati, per i quali non bisogna eccedere nel consumo. Ciò che più fa male, conclude Ventura, non è il grasso sottocute, ma quello viscerale, che è distribuito negli organi interni e che è stato maggiormente correlato con il rischio cardiovascolare.

Ornella Zanini : ecco l’intervista che racconta di se

            Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Ornella Zanini, il suo segno zodiacale è Cancro, ama ascoltare musica Rock e dance 90, sognare da una parte è concreta dall’altra,   semplice, senza giri di parole, in questa intervista a personal trainer Italia Ornella ci racconta il perché delle sue scelte.

Per far conoscere meglio ai nostri lettori le atlete facciamo sempre la solita domanda di rito: come è nata questa tua passione?

È nata dopo un trascorso con problemi alimentare e psicologico, in pratica non riuscivo ad accettarmi fisicamente…  poi un bel giorno il mio migliori amici nonché il mio attuale coach mi notò in palestra e da lì iniziai con una giusta alimentazione e stile di vita. Tutto è nato per pura passione anche se oggi rappresenta parte del mio lavoro… e sono in questo mondo da circa 18 anni. Senza BB Fitness e movimento non potrei vivere è vita per me!!! Tengo molto alla cura del corpo perché secondo me se stai bene fisicamente stai bene con te stessa.

Premi importanti vinti?  Regionale wabba 2013/ ibfa mondiale sapri 2 posto  Riconoscimenti professionali ? In campo del fitness attestato csen e coni per L’ insegnamento e la formazione nel campo fitness.

Come ti vedi tra 5 anni?   Come adesso … Non voglio cambiare. Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci? Una donna forte e determinata nelle proprie scelte ma dall’animo fragile e un cuore grande.  Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?  Grazie a problemi legati all’alimentazione questo sport M’ha insegnato a mangiare.

Cosa ti piace di questo sport? che è uno sport non per tutti. Hai un motto? Vivi e lascia vivere. Cosa significa per te essere bella? Essere bella fuori esprime quanto sei bella dentro… Quanto tieni a te stessa… Credi in Dio ? o meglio a cosa credi?  Sono credente ma non praticante.  Pensi che questo spot ti abbia cambiato? e se sì in cosa?  Mi ha cambiato sì mi ha fatto diventare più forte in tutto soprattutto nella parte emotiva che è sempre stata la parte più debole.

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo? Che non esiste eccesso se le cose vanno fatte con criterio.

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto? Beh si capita spesso specialmente nel periodo della preparazione dove M sento spesso debole e affamata ma è normale… E comunque non mollo.

Credi nell’amore? Si tanto anche se nella vita mi è andata sempre un po’ male con gli uomini … Ci voglio credere perché L’amore ha tante sfaccettature.

La tua cucina preferita?: Italiana … Pizza crostate gelati. Il piatto che ami cucinare di più?  Pollo con le patate al forno. il tuo rapporto con l’ambizione? In esterno movimento
Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba?: Leggins  Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni? Come una donna solare buona ed esplosiva Una tua citazione una frase che ripeti spesso: Vivi e lascia vivere Sei ottimista o pessimista sul futuro? Voglio essere ottimista. Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?  Tante persone mi hanno aiutato e mi stanno aiutando tutte ora… tante amiche M stanno aiutando ognuna in modo diverso ma loro e io sappiamo non ho bisogno d scrivere nomi … ma un nome voglio farlo e mi pare doveroso poiché la forma fisica che ho su questa copertina e anche grazie a lui … Il mio coach Michele Parisi … Persona competente e professionale oltre che un amico dal cuore d’oro… Su di me è riuscito a farmi raggiungere per ora una forma mai avuta … E non avrò dubbio alcuno quando salito sul palco.

Tre consigli che daresti per chi si avvicina a questo sport?  Costanza determinazione e mai essere superficiale in questo campo.

Ad un giovane atleta che voglia intraprendere un percorso di bodybuilding natural che consigli fondamentali daresti ?  Mangiare bene e sano usare giusti integratori e affidarsi a persone competenti.

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa di diverso a livello professionale? No rifarei tutto… Forse in più aprirmi una palestra tutta mia.

Un’ultima domanda:  il senso della vita? Avere amore una passione su cui credere sempre e soprattutto credere sempre in se stessi … È solo questo che dà un senso alla vita secondo me!!