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Manuela Di Febbo : tutto il resto è secondario.

 

 

Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Con questa bellissima frase di Steve Jobs che Manuela Di Febbo vuole aprire questa nostra intervista. Nata a Pescara segno zodiacale Gemelli, medaglia d’argento all’olympia amateur San Marino. Manuela è una è DONNA poliedrica, versatile, ama lo sport a 360° occhi castano chiaro e sguardo da falco Manuela da qualche mese ha firmato un contratto di sponsorizzazione, come atleta ufficiale, con la NP Sport, il nuovo marchio di integratori sportivi di ultima generazione che inaugurerà l’ingresso nel mercato del fitness al Rimini Wellness. Considerata una delle più importanti protagonista dello scenario Atleta bikini IFBB PRO league dell’Abruzzo, c’è una passione che fa da filo conduttore tra la sua vita privata e questo sport. Cintura gialla kick boxing, tra 5 anni Manuela si vede come una donna ancora in grande forma e con molta voglia di fare,  ma la cosa più importante di tutte, per lei, è il  coraggio di seguire i suoi sogni, il suo cuore,  le sue in intuizioni. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.

Manuela ci racconti in breve il tuo percorso formativo?

Sono laureata in giurisprudenza; mentre facevo la pratica da avvocato ho frequentato corsi per diploma da istruttrice di sala musicale (pump, fit boxe, TRX, total body, rebound, ecc.) e da istruttore di body building. Dopo qualche anno di lavoro in palestra come istruttrice di sala pesi ho preso il diploma da personal trainer ed ho iniziato a partecipare a master e corsi sull’alimentazione. Ho insegnato nelle sale musicali per 16 anni (fino a due anni fa) e da circa 4 anni lavoro solo come personal trainer e come consulente informativa sull’integrazione sportiva. Ad oggi possiamo dire che questo sport, oltre ad avermi dato la possibilità di trovare la mia dimensione, mi ha consentito di andare avanti anche a livello professionale permettendomi di lavorare appunto con questo nuovo marchio che cercherò di portare avanti nel migliore dei modi avendone testato con mano la qualità e l’affidabilità del prodotto: NP Sport

Per farti conoscere meglio ai nostri lettori gli atleti facciamo sempre una domanda di rito: come è nata questa tua passione?

Ho iniziato ad allenarmi in palestra con l’aerobica ai tempi dell’università finché un giorno ho messo piede in sala attrezzi per fare qualche esercizio in più per le gambe. Da quel giorno, ogni volta che finivo un corso di aerobica passavo una mezz’oretta nella sala e l’attrazione per quei “pezzi di ferro” cresceva giorno per giorno. Più mi allenavo con i pesi e più vedevo il mio corpo cambiare… l’amore per quel tipo di allenamento diventava sempre più forte, finché ho capito che quella era una passione e non qualcosa che mi piaceva solo per il fatto che desse risultati visibili. Volevo capirci sempre di più su ciò che stavo facendo e per questo studiavo, leggevo, mi informavo e provavo su mio corpo allenamenti e diete. Diciamo che sono stata la cavia di me stessa. Oggi posso dire che mi alleno seriamente da 18 anni senza sosta ma solo con il riposo di 10 giorni nel mese di agosto. Fortunatamente non ho mai avuto infortuni o problemi tali da impedirmi di allenarmi per dei tempi prolungati.

Cosa significa per te essere bella?  Per me una persona bella è quella che sta bene con se stessa

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

Mi definisco una persona generosa sempre aperta ad imparare dagli altri e ad insegnare agli altri. Purtroppo o per fortuna sono una perfezionista e questo a volte rende le cose più difficili.

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?

Come ho detto sopra, ho iniziato all’età di 21 anni frequentando corsi di aerobica. La sala pesi è arrivata piano piano. Dopo 2 anni di aerobica non vedevo grossi risultati sul mio corpo… dopo 8 mesi di allenamento in sala pesi ho visto il mio corpo cambiare, iniziare a modellarsi esattamente come io volevo. Con il tempo mi sono innamorata dei muscoli, li volevo disperatamente e più vedevo la difficoltà nel farli crescere, più li desideravo. Dopo 2 anni di dieta e allenamento mirati, (quindi all’età di 30), finalmente avevo i muscoli che volevo.
Come si può tornare indietro quando capisci che finalmente hai trovato la tua dimensione? Io non l’ho mai fatto… anzi quando tutto sembrava stabilizzarsi ho fatto un passo avanti finché 3 anni fa ho iniziato a gareggiare. Quindi parliamo di gare dopo 15 anni di allenamento. Non ho mai pensato di gareggiare prima perché l’allenamento era per me stessa e non per raggiungere un qualcosa. Mi allenavo e basta perché quello era il mio pane quotidiano. Poi quando vidi che c’era la categoria bikini nel body building pensai che era arrivato il momento, non di raccogliere i frutti, ma di venderli per vedere quanto potesse valere ciò che avevo fatto incondizionatamente per anni.

Cosa ti piace di questo sport?

La sensazione che questo tipo di allenamento riesce a generare dentro di me. Se dovessi descriverla non riuscirei a rendere l’idea

Pensi che questo spot ti abbia cambiato? e se sì in cosa?

Non so come potrei essere se non avessi incrociato questo sport. Certamente mi rendo conto che il body building mi ha formata fuori, perché mi ha dato un corpo che mi piace sempre di più nonostante il passare degli anni, e dentro, perché ha appagato e nutrito il senso di competizione con sé stessi che é sempre stato forte in me.

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo?

Io penso che l’informazione sia alla base di tutto. Molte persone non capiscono quali sono gli ingredienti principali di una ricetta pensando che tutti hanno lo stesso valore. Come dice la parola stessa sono “integratori” cioè elementi che integrano altre cose (che definirei prioritarie) per cui possono esserci o non esserci… dipende sempre da cosa si sta facendo.

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto? : Mai, se ci riferiamo all’allenamento negli anni; qualche volta, se ci riferiamo alla preparazione per le gare anche se nello stesso momento in cui nella mia testa è passata l’idea di mollare e di non gareggiare, nell’istante successivo è arrivata la rabbia per aver solo pensato di mollare per cui la voglia di raggiungere l’obiettivo triplicava.

il tuo rapporto con l’ambizione?

Molto conflittuale… perché quando ottengo una cosa ne voglio un’altra che sia migliore di quella che ho

Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba?

scarpe da ginnastica e tacchi

Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni?

Come una persona che ha fatto quello che voleva senza calpestare gli altri

Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?

Non ce n’è una in particolare perché in ogni fase difficile della mia vita le persone che mi hanno voluto bene me l’hanno sempre dimostrato

Tre consigli che daresti per chi si avvicina a questo sport?

Perseveranza, coraggio e volontà

Ad un giovane atleta che voglia intraprendere un percorso di bodybuilding natural che consigli fondamentali daresti ?

Scegliere sempre persone capaci e competenti in grado di indirizzarlo in un percorso ad hoc per lui e capire che i risultati arrivano con i giusti tempi

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa di diverso a livello professionale e di formazione nella tua vita ? Se tornassi indietro sceglierei l’università che a mio tempo non feci (scienze motorie) per problematiche legate a distanze e a ragioni familiari

Un ultimo domanda … il senso della vita?

sapere cosa si vuole da questa unica vita che abbiamo

 

Roma, personal trainer molestava e faceva prostituire le sue clienti: arrestato

«Cagnetta», questo il nomignolo con cui chiamava una delle sue giovani vittime un personal trainer, arrestato dalla polizia di Stato con l’accusa di aver indotto alla prostituzione almeno tre ragazze. C.M., queste le iniziali del 46enne, sfruttando il suo bell’aspetto e la spiccata capacità di convincimento, aveva fatto credere ad alcune ragazze che, per arrivare ad avere una perfetta forma fisica, dovevano prestarsi ad un gioco in cui lui le sottoponeva a punizioni ed umiliazioni a sfondo sessuale, soprattutto attraverso la pratica del bondage. L’uomo, vinte le ritrosie delle vittime e dopo aver goduto lui stesso dei favori delle ragazze, le ha convinte a prostituirsi organizzando degli incontri, anche di sesso a tre, in vari alberghi della capitale.

Era lo stesso C.M. a fissare le tariffe, che andavano dai 130 ai 300 euro per incontri con due ragazze. Le vittime, subito dopo i rapporti, dovevano consegnare tutto il denaro al personal trainer nel suo studio. Ad incrinare il muro del silenzio sono stati gli amici dell’ultima vittima, che si sono rivolti al commissariato San Paolo, diretto da Massimiliano Maset. Gli investigatori, subito intervenuti, hanno trovato la ragazza, poco più che ventenne, mentre stava per incontrare un cliente. Con i poliziotti la ragazza è riuscita a confidarsi raccontando, oltre a quanto successo nel recente passato, anche che, dopo poche ore, sempre come disposto dal suo aguzzino, doveva incontrare un’altra vittima per fare sesso a tre con un altro cliente. Gli investigatori sono così riusciti a trovare anche l’altra giovane vittima, che, davanti agli agenti, è crollata raccontando tutto.

La giornata delle due ragazze doveva concludersi con la consegna dei soldi, così gli investigatori hanno organizzato un blitz: appena le due vittime sono uscite hanno bussato allo studio del personal trainer. Subito gli agenti hanno notato, su una consolle, della cocaina. Estendendo la perquisizione hanno trovato i 430 euro appena consegnati dalle vittime che erano stati fotocopiati, alcuni sex toys dedicati al bondage e lo smartphone usato per organizzare gli incontri erotici. Dalle indagini successive è emerso il coinvolgimento di una terza ragazza che, da vittima di C.M. , sarebbe diventata poi complice del personal trainer gestendo gli incontri delle ragazze. È stato anche accertato che la cocaina faceva parte del rituale di convincimento. L’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Regina Coeli a disposizione della Magistratura.

Giuseppe Mingrone: Professionista del personal Trainer

 

Ebbene si… Personal Trainer italia apre la sua cover al mondo maschile e lo fa con un ospite degno di una prima copertina , lui si chiama Giuseppe Mingrone preparatore di un ex atleta del team azzurro per le Olimpiadi di Londra del 2012 e finalista ai mondiali di Shanghai del 2011, un esperienza che gli ha permesso di metter in
pratica sofisticate periodizzazioni non lineari. Segno zodiacale gemelli Giuseppe ci racconta dell’inizio della sua carriera come una casualità, un gioco diventata passione poi è arrivato il successo… ma Giuseppe parla anche di abnegazione, sacrificio, una continua sfida che lo porta ogni volta a valicare i limiti delle sue possibilità, ma alla fine vieni ricompensato anche mentalmente riesci ad affrontare meglio la vita con forza e più coraggio, la sua passione è la cucina italiana e messicana. A Giuseppe non manca la stoffa del grande trainer come l’ambizione ed è per questo che l’abbiamo intervistato.

Ciao Giuseppe ci racconti in breve il tuo percorso formativo ?

In seguito al diploma di personal trainer ho conseguito diverse
specializzazioni cercando di non avere punti deboli, ma piuttosto una
conoscenza completa per quanto riguarda l’attività motoria e il coaching
per assistere e facilitare il percorso dei miei assistiti.

Per farti conoscere meglio ai nostri lettori gli atleti facciamo sempre una domanda di rito: come è nata questa tua passione?

La mia passione per lo sport è nata quando ho iniziato a praticare Karate Shotokan all’età di sei anni, sotto la guida del maestro Demo Malena.
Dal Karate Shotokan sono passato al Taekwondo, al Rugby a livello agonistico e al pugilato presso l’accademia pugilistica fiorentina. Il mio esordio da personal trainer a Firenze nasce da una profonda insoddisfazione vissuta in prima persona negli anni in cui frequentavo le palestre per la mia preparazione atletica. Gli istruttori di sala con cui mi confrontavo non mi soddisfacevano, non esisteva ancora la figura professionale del personal trainer. Mi trovai così ad approfondire e sperimentare su me stesso la teoria e le tecniche apprese nel mio nuovo percorso di studi.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

Mi definisco molto competitivo e con incommensurabile voglia di migliorarmi e implementare la mia attività che gestisco a tempo pieno. Spesso mi prometto di prendermi del tempo libero per me stesso e di pensare meno al mio lavoro e ai miei assistiti, ma difficilmente riesco a lasciarmi del tempo libero finendo spesso per lavorare più di 12 ore al giorno per onorare i miei appuntamenti.

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?

Mi sono avvicinato al bodybuilding perchè per migliorare la prestazione atletica nel rugby mi sono iscritto in palestra. Il mio corpo reagiva particolarmente bene con l’allenamento con i pesi e migliorai non solo la preparazione in campo, ma anche l’aspetto estetico costruendo muscoli
forti e grossi.

Cosa ti piace di questo sport?

Mi piace costruire il corpo come se fosse plastilina. Questo sport se praticato con passione e rigore, regala grandi soddisfazioni.

Pensi che questo spot ti abbia cambiato? e se si in cosa?

Questo sport non mi ha cambiato perché mi riconosco nei principi che locompongono come la perseveranza, la costanza e l’ambizione. Sono
pilastri fondamentali per il bodybuilding.

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo?

Penso che l’integrazione sia sopravvalutata dalla maggior parte dei praticanti di fitness e bodybuilding. Vedo spesso adottare integratori senza un reale bisogno. La bontà e la salubrità del cibo sono indiscutibilmente da preferire.

Una tua citazione una frase che ripeti spesso?

Ti aiuterò a raggiungere il tuo obiettivo oppure ti distruggerò nel tentativo di farlo, ma nel frattempo sarai libero di arrenderti e mollare. A te la
scelta

Sei ottimista o pessimista sul futuro?

Sono molto ottimista perché ho sempre ottenuto ciò per cui mi sono impegnato.Inoltre, coniugo il personal training con il life coaching e
ascoltando gli sfoghi e le ansie di molte persone mi rendo conto di quanto io sia fortunato.

Tre consigli che daresti per chi si avvicina a questo sport?

1. Fatti seguire sin dall’inizio: E’ inutile perdere anni e anni per fare
prove su se stessi prima di capire ciò che potrebbe funzionare
meglio. E’ più intelligente mettersi nelle mani di chi sa esattamente
cosa farti fare. Ottimizza!
2. Privilegia un alimentazione sostenibile: Non ha senso seguire regimi
dietetici drastici. La dieta estrema è accettabile solo nel breve
periodo. Chiediti piuttosto se riusciresti a mantenere il tuo attuale
regime alimentare per tutta la vita.
3. Pianifica con estrema razionalità i tuoi obiettivi e scomponili in
piccole tappe verificabili. Solo così saprai se stai andando nella
giusta direzione oppure se cambiare qualcosa che non ha
funzionato.

Un ultima domanda … il senso della vita?
Il senso della vita è realizzare le proprie ambizioni o lavorare senza
tregua per soddisfarle.

Graziana Tucci: 45 anni di puro talento

Pose impacciate, sguardi sfuggenti, sorrisi “mozzafiato”. Tutto questo e altro ancora nel personaggio che vogliamo presentarvi oggi. Atleta da una parte e mamma dall’altra Graziana Tucci ha 45 anni dimostra di essere dotata di innegabile talento. Romana segno zodiacale Pesci oggi è testimonial ufficiale di un protocollo di allenamento tutto italiano Fitness Femminile, poi fa un piccolo bilancio della sua vita e dice: sono una donna semplice come molte altre, soddisfatta e con ancora molti progetti nel cassetto.  Graziana in effetti è anche mamma di due bellissime ragazze di 12 e 14, poi ancora troviamo dei Riconoscimenti professionali presso Accademia fitness femminile fitness mentre alla domanda come ti vedi tra cinque anni risponde cosi: Spero di vedermi sempre meglio, voglio essere l’esempio per tutte quelle donne della mia età che pensano sia troppo tardi per avere un corpo atletico ma al tempo stesso femminile.
Ci racconti in breve il tuo percorso formativo ?

All’età di 6 anni sono entrata nell’Accademia Nazionale di danza dove ho imparato l’arte di questa disciplina.Già ad 11 anni mi allenavo 2 ore al giorno ed ho imparato bene a tollerare la fatica.Ho proseguito i miei studi laureandomi con lode in Lettere e Filosofia.Nel frattempo a causa di un infortunio smetto di danzare e inizio ad allenarmi in palestra.Tanti anni di allenamento affiancati dalla mia professione che è quella di insegnante.

Per farti conoscere meglio ai nostri lettori gli atleti facciamo sempre una domanda di rito: come è nata questa tua passione?

La mia passione per il fitness in realtà nasce casualmente dopo aver lasciato la danza sentivo comunque il bisogno di curare il mio corpo,di sentirmi bene e detto sinceramente sono sempre stata una grande esteta alla ricerca di un fisico giovane da mantenere.

Premi importanti vinti?

 Attualmente non gareggio ma sono la testimonial ufficiale di un protocollo di allenamento tutto italiano Fitness Femminile di Ivan Orizio.

Riconoscimenti professionali esempio attestati

 Accademia fitnessfemminile fitness coach

Come ti vedi tra 5 anni?

Spero di vedermi sempre meglio,voglio essere l’esempio per tutte quelle donne della mia eta’ che pensano sia troppo tardi per avere un corpo atletico ma al tempo stesso femminile.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

 Mi sento una donna estremamente sicura,mi piaccio e credo che l’arma vincente sia proprio questa.Devo dire di esser stata fortunata perchè Madre Natura mi ha dato una grande mano ma il gioco sta nel saper esaltare le proprie doti e forse in questo sono stata brava.

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?

Come dicevo mi sono avvicinata a questo sport casualmente pensando sempre a migliorare la mia forma fisica e devo dire che negli anni ho imparato moltissime cose.Ci vuole dedizione,costanza ,passione e sacrificio.A volte mi sfiora il pensiero che forse a 45 anni potrei anche mollare un pò ma sono ambiziosa e mi piace vincere anche contro la mia età anagrafica.

Cosa ti piace di questo sport?

 Di questo sport mi piace il rapporto che crei con il tuo corpo ,impari a amarlo sempre più al di là delle sfide a cui lo sottoponi quotidianamente con la mole di allenamento.Penso infatti che ogni donna dovrebbe avvicinarsi al fitness probabilmente si vincerebbero i tanti disturbi alimentari causati dalla bassa autostima ed è anche questo il motivo del mio rapporto professionale con FitnessFemminile.Dare un’immagine sana del corpo femminile.

Cosa significa per te essere bella?

Per me la bellezza coincide con il sentirsi sicuri ,con l’essere a proprio agio in tutte le situazioni soprattutto davanti ad uno specchio.

Credi in Dio ? o meglio a cosa credi?

Si credo in Dio e sicuramente le mie doti le devo a Lui

Pensi che questo spot ti abbia cambiato? e se si in cosa?

Più che cambiata penso che questo sport mi abbia fatto capire che volere è potere.Puoi sempre farcela ,puoi sempre trasformare il tuo corpo puoi sempre migliorarti anche a 45 anni.

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo?

Purtroppo spesso l’ignoranza porta a pensare che integratore sia sinonimo di medicina o ancora di doping,ma attenzione alcuni integratori nel mondo del fitness come dello sport in genere sono più che necessari parlo di proteine isolate,di aminoacidi o creatina perchè forniscono al sistema muscolare il giusto recupero.Per quanto mi riguarda di tutto il resto se ne può fare tranquillamente a meno.

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?

Ce ne sono stati eccome,i periodi in cui devi allenarti tanto e bilanciare sempre l’alimentazione tanto da evitare pasti fuori casa ma poi pensi sempre che questa è la tua passione che questo è il tuo momento.

Credi nell’amore?

Penso che l’amore sia al centro della vita,sotto tutti suoi aspetti aspetti.

La tua cucina preferita?

Amo mangiare sempre le stesse cose,non sono una grande cuoca e per di più non ho molto tempo da dedicarci.Amo il riso in tutti i modi,non sono una carnivora preferisco il pesce.Consumo una gran quantità di cioccolata fondente e burro di arachidi.

Il piatto che ami cucinare di più?

Melanzane alla parmigiana,rigorosamente grigliate.

il tuo rapporto con l’ambizione?

IL mio rapporto con l’ambizione è strettissimo,ci piacciamo molto entrambi.Sono una guerriera e mi piace vincere a tutti i costi.

Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba?: Sono una donna estremamente femminile nel mio guardaroba sarà sempre presente l’abito ‘tubino’che risalta le forme conquistate.

Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni?

Come la donna che a 45 anni ne dimostrava 30.

il tuo rapporto con i social?

Mi piace diffondere la mia immagine e i miei pensieri.Trovo in questo i social molto utili

Una tua citazione una frase che ripeti spesso: Mens sana in corpore sano.

Sei ottimista o pessimista sul futuro?: Voglio e sono ottimista,fa parte del mio carattere vedere sempre il lato bello delle cose.

Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?

Un grazie speciale va sempre al mio trainer I. Orizio fondatore di FitnessFemminile in Italia.Attraverso i suoi programmi di allenamento e tecniche di alimentazione ho raggiunto ottimi risultati. Attualmente intercorre tra noi un rapporto professionale che prevede la mia certificazione come fitness coach presso l’Accademia di FitnessFemminile e il mio ruolo di testimonial dell’azienda.

Tre consigli che daresti per chi si avvicina a questo sport?

1 credici sempre 2 divertiti 3 apprezza sempre i tuoi miglioramenti anche poco visibili che siano.

Ad un giovane atleta che voglia intraprendere un percorso di bodybuilding natural che consigli fondamentali daresti ?

Mettici tutta la dedizione e la costanza del mondo e i risultati arriveranno,ognuno ha i suoi tempi e la sua genetica da rispettare ma il traguardo prima o poi lo tagli anche tu.

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa di diverso a livello professionale eo di formazione nella tua vita ?

Direi di si. I miei genitori ci tenevano molto a far si che diventassi un insegnante ma io sono nata per praticare sport perchè la fatica fisica mi piace come mi piace superare me stessa allenarmi è per me il più grande divertimento.

Un ultima domanda … il senso della vita?

Fare quello che più ci piace.

 

 

 

Sabrina Montoro: nei suoi occhi il sole tutto l’anno.

 

Solare, atletica, poliedrica, Sabrina Montoro, nonostante i molti interessi, può già vantare di aver vinto  premi importanti  nel mondo del Fitness dimostrando uno spiccato talento, di quelli  che non passano inosservati. Nata a Roma Sabrina è diplomata  in maturità Classica  e Storia dell’Arte tra i suoi studi troviamo anche un Diploma di Pianoforte e Solfeggio, presso l’accademia The Associated Board of the Royal Schools of Music (London) e una Laurea  in Scienze e Tecniche Psicologico-sociali della Comunicazione e del Marketing, “La Sapienza.  Il suo segno zodiacale Vergine Sabrina  ama la musica  Classica/Rock/Folk mentre il suo  attore preferito  Al Pacino. Allora per chi vuole conoscerla meglio ecco la sua intervista.

Ci racconti dall’inizio la tua avvenuta? 

Vegetariana dai 3 fino ai 28 anni. Fin da bambina ho praticato vari sport a livello amatoriale, dalla danza al pugilato passando per gli sport di squadra, quelli all’aria aperta quali l’arrampicata e lo snowboard, fino ad approdare al mondo del fitness e alla sala pesi. Ma fu solo nel 2012, dopo essermi dedicata per anni principalmente allo studio, la musica e la carriera, che cominciai a comprendere il vero significato del Body-Building e inevitabilmente a innamorarmi di quello che a breve sarebbe diventato per me un affascinante stile di vita al punto da cambiare perfino le mie abitudini alimentari.

Premi importanti vinti?

2nd place Miss Europa IBFA 2015 / 3rd place Trofeo Nazionale Ercole dello Ionio 2015 / 1st place GP Planet WABBA International 2015 / 1st place Gran Prix Campano WABBA 2016 / 4th place Campionato Italiano WABBA 2016 / 1st place Overall Bikini – Grand Prix Planet Latiano 2016 / 2nd place Miss Europa IBFA 2016 / 3rd place Grand Prix “Gianluca Catapano Classic” (The Italian Phoenix IV Ed. 2016) / 3rd place VII Trofeo Anfra 2016 / 5th place Gran Prix Life 2016 / 1st place XIV Ed. Trofeo Nazionale Body Building “Ercole dello Ionio” 2016

Come ti vedi tra 5 anni?

Migliorata spero! Come Persona prima e come Atleta. Più ricca di esperienze e magari con un’attività che mi permetta di avere il giusto Tempo da dedicare a ciò che amo.

Oggi guardandoti allo specchio come ti definisci?

Cresciuta. A volte distratta. Ma in continua Evoluzione.

Ci racconti tutto dall’inizio come ti sei avvicina a questo sport?: Avevo 28 anni e sentivo la necessità di un cambiamento. Da sempre sognavo un fisico tonico e atletico e grazie al mio compagno di allora Cristian Cialei (approdato al Body Building dopo un fruttifero percorso nelle arti marziali, attualmente detentore di quasi 40 trofei italiani e internazionali) compresi che era possibile: la mia trasformazione era cominciata! Successivamente ho lavorato con alcuni tra i più esperti preparatori atletici del panorama italiano e internazionale quali: Massimo Monaco, Salvatore Solimeno (sotto la cui guida ho programmato la mia intera carriera agonistica), Ingrid Romero come maestra di posing, per poi proseguire nel mio percorso formativo personale affiancata da altri campioni del calibro di Aniello di Terlizzi, Nicol Taylor, e infine Sandro Grillenzoni, con cui ad oggi sto sperimentando la sua metodologia di allenamento MPI.

Cosa ti piace di questo sport?

La connessione mente/muscolo e il potere che la mente esercita sul corpo. La dedizione totale che richiede. E’ un’attività coinvolgente a 360° il cui impegno emerge inequivocabile dai risultati: è scienza e arte. Ad ogni specifica azione corrisponde inevitabilmente una risposta del corpo. Nulla è lasciato al caso.
Perfetta metafora della vita dove per riuscire in qualcosa bisogna credere fermamente ed essere disposti a sacrificare il tutto per tutto.

Hai un motto?: Più che un motto il mio è un modus operandi derivante presumibilmente dalle mie origini bucoliche ”prima il dovere poi il piacere!” Ho imparato che solo una volta alleggerita dal senso del dovere posso godere appieno delle gioie del piacere. E’ così che anche il cosiddetto “cheat-meal” diventa per me un premio perfino più gustoso se realmente meritato!

Cosa significa per te essere bella?

Il Bello è l’espressione di un cammino interiore volto alla ricerca dell’armonia e dell’equilibrio.

Tu ti senti bella?

Con la maturità ho imparato ad apprezzarmi nelle mie peculiarità, per quanto (come credo la maggior parte di noi donne) il più delle volte lascio che siano i difetti a prendere il sopravvento… credo sia proprio questo senso autocritico che mi spinge a cercare sempre di migliorare!

Credi in Dio ? o meglio a cosa credi?

Credo nella Vita. E nell’Energia che l’anima ha il potere di liberare.

Pensi che questo spot ti abbia cambiato? e se si in cosa?

Mi ha cambiata. E non solo fisicamente. Ma ha anche tirato fuori aspetti del mio carattere quali la perseveranza e la cura per i dettagli, rafforzando in me quell’idea di sacrificio necessaria per raggiungere un sogno, e accrescendo la fiducia in me stessa. Grazie al Body Building e alla Scienza della Nutrizione ho imparato che siamo Noi a costruire il nostro corpo e a disporre di esso come di una nostra “scultura” (dove chiaramente la genetica riveste il ruolo del blocco di marmo per Michelangelo Buonarroti). Mi piace definirmi architetto e scultore di me stesso.

Molte volte si sente parlare di un eccessivo utilizzo di integratori tu cosa ne pensi a riguardo?

Si rende necessario l’uso di integratori nell’attività agonistica se si vuole essere competitivi e si vuole spingere il corpo a determinati livelli superando i propri limiti. Ma alla base di una corretta integrazione c’è sempre una sana alimentazione, per cui penso che qualunque sia la decisione dell’atleta in merito all’utilizzo di determinate sostanze, sia fondamentale affidarsi ad un preparatore realmente competente e non perdere mai di vista che ciò che ci rende davvero Belle è la nostra femminilità e la nostra storia.

Ci sono stati momenti scoraggianti in cui stavi per mollare tutto?

Ci sono momenti in cui percepisci un indeterminato senso di incompletezza, sempre per citare Michelangelo senti che la forma non riesca a liberarsi dalla materia, che l’Anima non riesca davvero a liberarsi. Ma è proprio quando sto per cedere che nella mente si innesca quella scintilla che inaspettatamente tutte le volte mi rispinge a galla. Credo sia frutto di quel seme di ottimismo e determinazione ereditato dal mio papà! …Nonché di una buona dose di autodisciplina insegnata da mamma, e soprattutto forza di volontà.

Credi nell’amore?: Sì!

La tua cucina preferita?: Italiana!
Ma amo sperimentare. Mi piace viaggiare e conoscere altre culture, immergermi nelle tradizioni locali, a partire dal cibo e dalla musica, in quanto intimamente legate alla storia e alle origini di quelle.

Il piatto che ami cucinare di più? : Pancake dietetici! Forse anche perché la colazione è il mio pasto preferito.

il tuo rapporto con l’ambizione?: Rispondo con le parole di una canzone che amo particolarmente: “Llevo en el cuerpo una condena que siempre me echa a caminar, Yo llevo en el alma un camino destinado a nunca llegar”

Come definisci il tuo stile o meglio che capo di abbigliamento non deve mai mancare nel tuo guardaroba?: Country/Vintage. Gli accessori che adoro: cappelli e stivali e… intimo raffinato! Mi piace stupire, anche celando dietro uno stile casual quella giusta dose di eleganza.

Come ti piacerebbe essere ricordata da 100 anni? : Se Sabrina sarà riuscita tra 100 anni a lasciare al mondo un esempio di pura energia positiva, avrò realizzato il fine ultimo della mia esistenza terrena sotto queste spoglie.

il tuo rapporto con i social?

Limitato al tempo necessario per mantenere “vivi” i rapporti con contatti altrimenti difficili da raggiungere a causa della distanza e della mole di lavoro e di impegni quotidiani. (Oltre chiaramente alle mie amiche/atlete che costantemente mi tengono aggiornata con i loro progressi in palestra… e anche con i loro complessi!)

Una tua citazione una frase che ripeti spesso

“Homo faber fortunae suae”

il tuo rapporto con la cioccolata?: Fondente extra! …leggermente piccante. Qualche volta con nocciole.

Sei ottimista o pessimista sul futuro?

Tendenzialmente ottimista e sognatrice, per quanto troppo spesso la realtà ci mette di fronte ai nostri limiti. Il gioco consiste nel riuscire a valicarli! La vita è una sfida continua, e nell’ottica evoluzionistica Darwiniana “Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento”.

Chi sono dei riferimenti o una persona in particolare che ti ha aiutato a nei momenti più difficili?

Oltre ai miei cari Angeli che continuano a guidarmi spiritualmente grazie al valore dei loro insegnamenti passati, ho avuto la fortuna nella mia vita di avere accanto sempre persone “Speciali” che hanno creduto in me e tutte le volte mi hanno spronato a valicare quegli ostacoli, da mia Sorella ai miei Amici più veri. Sono sicura che in una parola sia questo l’Amore.

Un ultima domanda … il senso della vita?

La Vita è Divenire, è ricerca costante, crescita interiore; è continua evoluzione.
E’ ricerca del Bello. Dobbiamo attingere dal bello della vita per appagare il nostro bisogno di armonia. E farlo fruttare restituendo alla vita il Bello nella misura in cui l’Anima può contribuire… attraverso l’Arte ad esempio, in tutte le sue manifestazioni.

Personal trainer negli smartphone, gli utenti non riescono più a farne a meno

L’indagine di Mobiquity su un campione di mille internauti che fanno uso di app di benessere, fitness e salute, evidenzia che un intervistato su quattro consulta i programmi più volte al giorno. Anticipando la rivoluzione del “wearable”

 

LUNGI ormai dall’essere solo ‘telefoni’ per chiamare qualcuno, gli smartphone tra i vari ruoli ‘tuttofare’ si sono guadagnati pure quello di personal trainer: grazie alle centinaia di applicazioni a tema, sempre più spesso abbinate a braccialetti ‘smart’ dotati di sensori evoluti. La conferma arriva dagli Usa, usuali anticipatori delle tendenze ‘tech’, dove secondo uno studio la maggior parte degli utenti di applicazioni fitness non riesce più a farne a meno.

L’indagine, condotta a marzo scorso da Research Now per Mobiquity su un campione di mille internauti che fanno uso di app di benessere, fitness e salute dal proprio smartphone, evidenzia che un intervistato su quattro consulta questi programmi più volte al giorno. Quasi la metà (il 45%) almeno una volta al giorno. Il 18% vi accede almeno una volta a settimana.
Inoltre quasi due terzi degli interpellati pensa che userà questo tipo di applicazioni sempre più frequentemente nei prossimi cinque anni. La ragione principale che spinge ad usare queste queste ‘app’ è la verifica – quasi maniacale in certi casi – dei risultati raggiunti, ad esempio una certa quantità di chilometri raggiunta con la corsa mattutina o i chili persi grazie a dieta ed esercizio fisico. Tale ragione è indicata da tre utenti su 10. In secondo luogo incidono pure la consapevolezza dell’importanza del benessere e la motivazione a svolgere determinate attività.

Se le applicazioni fitness sono una moda inarrestabile, la loro crescita va di pari passo con la diffusione e l’abbinamento a tutta la schiera di dispositivi elettronici ‘indossabili’ sul mercato. Non solo fasce con sensori da portare al braccio quando si fa attività fisica, ma braccialetti e smartwatch da portare sempre al polso e che fanno molto di più che contare i passi o misurare il battito cardiaco. Secondo un altro studio, sempre su base americana, di Nielsen (relativo a novembre scorso), i più propensi ad usare braccialetti fitness sono giovani dai 25 ai 34 anni. Un’indagine di ON World ha inoltre evidenziato che il 75% degli americani è ormai convinto che la cosiddetta tecnologia indossabile avrà un impatto positivo su salute, benessere e sport.

Gli oggetti più ambiti risultano gli smartwatch (tipo i Gear di Samsung) seguiti dai braccialetti fitness (come Jawbone o Fitbit) e poi da occhiali stile Google Glass e abbigliamento ‘smart’. Non è un caso se si stanno interessando all’argomento anche colossi apparentemente ‘estranei’ al settore. Ultima Facebook che ha acquistato ProtoGeo, madre dell’app per il fitness, Moves. Ilprossimo sistema operativo mobile di Apple, iOS8, secondo più di un’indiscrezione sarà molto centrato sull’aspetto salute e benessere. Probabilmente anche in vista di un iWatch, gadget sempre più atteso su un mercato già abbastanza affollato. Pare anche che i prossimi auricolari di Cupertino includeranno sensori per misurare battito cardiaco e pressione. Peculiarità che invece già hanno quelli mostrati da Intel a Las Vegas all’ultimo CES International.

Intervista Daniela Dinu

Daniela Dinu

Forza, passione, abnegazione assoluta questa è la ricetta vincente di Daniela Dinu atleta Rumena trapiantata in Italia da oltre dieci anni. Daniela durante una nostra intervista parla dell’inizio della sua carriera e dice: Tutto ebbe anni fa quando presi la decisione di aumentare il volume del mio lato B, poi la passione sfrenata da quel giorno non ho mai smesso di amare questo sport, non ho mai smesso di allenarmi. È così che si presenta la protagonista nell’intervista di oggi, sguardo freddo, sicura di se ma basta poche parole per capire che si tratta di una persona speciale, dolce, passionale con un obbiettivo chiaro in testa. tirinnanzi Pier Francesco

Come ti sei avvicinata a questo sport?

Come hai già scritto sopra un po’ per gioco… Da lì che incominciai il percorso con un personal trainer, nonché un noto preparatore atletico di nome Sergio Daluiso Raganati a qui sarò grata per sempre.

Cosa ti piace di questo sport?

Le cose sono due: o ti piace TUTTO o lasci perdere… ci vuole costanza e perseveranza, occorre molto sacrificio che non tutti sono disposti a fare… e quando dico TUTTO vuol dire dedizione, crederci, la vita sana, l’esibizionismo, il pubblico, la gente che ti apprezza a livello professionale ma anche le “sofferenze” dietro ai risultati come limitarsi a mangiare solo certi alimenti ed allenarsi pesanti … detto ciò, mi piace essere diversa ed evidenziarmi, e questo sport me lo permette a 360 °

Prima di questo sport di cosa ti occupavi?

Sono arrivata giovanissima in Italia perché odiavo i stereotipi della classica ragazza di paese, un immagine che non mi rappresenta, quindi sono stata sempre attenta alle novità per migliorare me stessa, in effetti la mia curiosità mi ha portato a fare un po’ di tutto per mantenermi baby sitter, commessa, ragazza immagine nei locali notturni. 

Cosa puoi dirci della tua dieta?

Non esiste dieta … esiste stile di vita… esiste “preparazione” prima di una gara o servizi fotografici, spot pubblicitari ecc. con delle date prestabilite in base alle esigenze in vista

Cose cambiato dopo anni di questo spot?

Il fisico !!

Il tuo rapporto con lo specchio?

 Lo specchio è il mio miglior amico, andiamo molto d’accordo.

Sei una sognatrice?

Chi non sogna è un morto vivente. Senza sogni non si va avanti. Io sogno in GRANDE !!!

Come ti vedi tra tre anni?

Tra tre anni mi vedo “un po’ ” meglio di adesso (chi vivrà vedrà);

Hai un sogno nel cassetto?

Il mio sogno sono IO !!! Migliorare sempre me stessa e “concretizzare” gli obiettivi proposti.

Questo sport ti ha cambiato le abitudini?

Certo che ha cambiato le mie abitudini… c’è più casino… ma fatte con passione non è un peso. Diciamo che le abitudini si “modellano” in base alle esigenze di ogni giorno

 

 

tirinnanzi Pier Francesco

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